Economia

IL CRAC

San Raffaele, sì al concordato

Via libera al salvataggio dell'ospedale fondato da Dn Luigi Verzè. La seconda sezione civile del tribunale di Milano ha ammesso il gruppo al concordato preventivo

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MILANO - Via libera Al salvataggio del San Raffaele. La seconda sezione civile del Ttribunale di Milano ha ammesso il gruppo ospedaliero al concordato preventivo. Tuttavia, i giudici hanno scritto un lungo e articolato decreto di circa 30 pagine che contiene le motivazioni, che tengono conto dei rilievi della Procura di Milano. I pm avevano chiesto il fallimento o lo stato di insolvenza, indicando una serie di punti critici, che potranno essere spunti di riflessione per chi si troverà a gestire il futuro del San Raffaele. Ora inizia la procedura, che potrà sempre essere sempre revocata. Dopo l'adunanza dei creditori, cui spetta il voto del piano di salvataggio, si andrà all'omologa.
L'udienza per l'adunanza dei creditori è stata fissata per il 23 gennaio 2012. In quella occasione i creditori del gruppo ospedaliero voteranno la proposta di concordato. Se il 60% dei crediti darà il suo voto favorevole alla proposta di rimborso fatta nella proposta di concordato preventivo si potrà andare avanti.

I giudici milanesi hanno nominato, per il San Raffaele, un collegio di commissari giudiziali, nelle persone di Rolando Brambilla, Salvatore Sanzo, e Luigi Giovanni Saporito. Nelle motivazioni emergono anche alcuni paletti. Il potenziale conflitto di interessi tra cda della fondazione San Raffaele monte Tabor e i nuovi investitori (Ior-Malacalza) getta "un velo d'ombra sulle modalità" con cui il piano concordatario è stata presentato. Infatti potrebbe essere stato "disegnato proprio in funzione e sulla falsariga dell'offerta formulata" dagli investitori. E' quanto rilevano i giudici del tribunale di Milano nel decreto con cui hanno ammesso il San Raffaele al concordato preventivo. Tuttavia, spiegano i giudici "non è in questa sede che il tribunale, pur nella astratta contemplazione di tale possibile rischio, può approfondire più di tanto la disanima".

Il documento