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Fazio, 4 anni per Antonveneta

L'ex governatore di Banca d'Italia era già stato condannato per la scalata alla banca padovana
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MILANO - Quattro anni all'ex governatore della Banca d' Italia, Antonio Fazio, un milione e mezzo di multa e l'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. Era stata questa a maggio dello scorso anno il succo della lettura della scalata Antonveneta della Seconda sezione penale di Milano. Una sentenza di primo grado che ha inchiodato Fazio al ruolo di regista occulto dell'operazione che mirava a portare l'istituto padovano sotto il controllo della Banca Popolare di Lodi guidata allora da Gianpiero Fiorani, strappandolo di fatto agli olandesi di Abn Amro che ne erano non solo azionisti, ma anche candidati all'acquisizione dell'intero capitale.

Per difendere «l' italianità del sistema bancario italiano», Fazio «provocò una profonda lacerazione in una delle massime istituzioni del paese», hanno scritto i giudici nelle motivazioni. «Il governatore andò ben al di là del riserbo che avrebbe dovuto accompagnare la sua funzione istituzi…
MILANO - Quattro anni all'ex governatore della Banca d' Italia, Antonio Fazio, un milione e mezzo di multa e l'interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. Era stata questa a maggio dello scorso anno il succo della lettura della scalata Antonveneta della Seconda sezione penale di Milano. Una sentenza di primo grado che ha inchiodato Fazio al ruolo di regista occulto dell'operazione che mirava a portare l'istituto padovano sotto il controllo della Banca Popolare di Lodi guidata allora da Gianpiero Fiorani, strappandolo di fatto agli olandesi di Abn Amro che ne erano non solo azionisti, ma anche candidati all'acquisizione dell'intero capitale.

Per difendere «l' italianità del sistema bancario italiano», Fazio «provocò una profonda lacerazione in una delle massime istituzioni del paese», hanno scritto i giudici nelle motivazioni. «Il governatore andò ben al di là del riserbo che avrebbe dovuto accompagnare la sua funzione istituzionale per trasformarsi in un amico che condividendo l'ansia del destinatario di una decisione così importante lo rassicura subito del successo ottenuto». A Fazio era stata riconosciuta una regia suprema nell'operazione, giustificando l'assoluzione (ripetuta anche in Bnl) di Francesco Frasca, ai tempi a capo della Vigilanza di Banca d' Italia, nonché braccio operativo del governatore.