Il settore privato Usa
aggiunge 110mila posti
Ancora una volta l'incremento è stato interamente merito del settore dei servizi. Rivisto al rialzo il dato di settembre
MILANO - Il settore privato non-agricolo americano ha aggiunto 110mila posti di lavoro ad ottobre, grazie alla relativa vitalitn del settore dei servizi (+114mila unità, a far bene soprattutto le imprese medio piccole).
Lo scorso mese il settore della produzione di beni ha visto invece un declino di 4mila unità, con una contrazione più spiccata tra le aziende di grandi dimensioni. Il saldo è migliore delle previsioni degli analisti che si attendevano una crescita di 100mila unità, ma - secondo Sean Incremona, senior economist di 4Cast - "il numero di assunzioni non è sufficiente a far scendere il tasso di disoccupazione".
Nel rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing, una società che si occupa di buste paga, è stato rivisto anche il dato di settembre, passato da 91mila a 116mila unità.
Il dato per consuetudine è pubblicato immediatamente prima del rapporto sull'occupazione del dipartimento del Lav…
Lo scorso mese il settore della produzione di beni ha visto invece un declino di 4mila unità, con una contrazione più spiccata tra le aziende di grandi dimensioni. Il saldo è migliore delle previsioni degli analisti che si attendevano una crescita di 100mila unità, ma - secondo Sean Incremona, senior economist di 4Cast - "il numero di assunzioni non è sufficiente a far scendere il tasso di disoccupazione".
Nel rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing, una società che si occupa di buste paga, è stato rivisto anche il dato di settembre, passato da 91mila a 116mila unità.
Il dato per consuetudine è pubblicato immediatamente prima del rapporto sull'occupazione del dipartimento del Lav…
MILANO - Il settore privato non-agricolo americano ha aggiunto 110mila posti di lavoro ad ottobre, grazie alla relativa vitalitn del settore dei servizi (+114mila unità, a far bene soprattutto le imprese medio piccole).
Lo scorso mese il settore della produzione di beni ha visto invece un declino di 4mila unità, con una contrazione più spiccata tra le aziende di grandi dimensioni. Il saldo è migliore delle previsioni degli analisti che si attendevano una crescita di 100mila unità, ma - secondo Sean Incremona, senior economist di 4Cast - "il numero di assunzioni non è sufficiente a far scendere il tasso di disoccupazione".
Nel rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing, una società che si occupa di buste paga, è stato rivisto anche il dato di settembre, passato da 91mila a 116mila unità.
Il dato per consuetudine è pubblicato immediatamente prima del rapporto sull'occupazione del dipartimento del Lavoro, previsto per venerdì: per il rapporto generale è previsto un aumento di 100mila posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere invariato al 9,1%.
Lo scorso mese il settore della produzione di beni ha visto invece un declino di 4mila unità, con una contrazione più spiccata tra le aziende di grandi dimensioni. Il saldo è migliore delle previsioni degli analisti che si attendevano una crescita di 100mila unità, ma - secondo Sean Incremona, senior economist di 4Cast - "il numero di assunzioni non è sufficiente a far scendere il tasso di disoccupazione".
Nel rapporto mensile redatto da Automatic Data Processing, una società che si occupa di buste paga, è stato rivisto anche il dato di settembre, passato da 91mila a 116mila unità.
Il dato per consuetudine è pubblicato immediatamente prima del rapporto sull'occupazione del dipartimento del Lavoro, previsto per venerdì: per il rapporto generale è previsto un aumento di 100mila posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere invariato al 9,1%.