Economia

Il rapporto

Russia e Cina, regine delle corruzione

Due delle più grandi potenze mondiali sono ai primi posti nella classifica mondiale della corruzione, pubblicata da Transparency International, l’organizzazione internazionale per il monitoraggio e la lotta alla corruzione. Svizzera e Olanda i migliori

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BERLINO - Due dei cinque Brics, cioè le nuove potenze economiche globali, sono ai primi posti, in senso negativo, nella classifica mondiale della corruzione praticata dalle aziende, insomma le famose tangenti o bustarelle. Si tratta di Russia e Cina. E’ la denuncia fatta da Transparency international, l’organizzazione internazionale per il monitoraggio e la lotta alla corruzione specie aziendale ma non solo, organizzazione con sede a Berlino, e che ha presentato il suo rapporto. E’ un dato allarmante, se si pensa alla crescente influenza economica, politica e militare di Mosca e Pechino. Nel 2010, da sole, le aziende delle due potenze hanno speso 120 miliardi di dollari (circa 85 miliardi di euro) per ‘pots-de-vin’, come i francesi chiamano le tangenti.

La Russia ha sorpassato la Cina per entità di somme versate in bustarelle, nonostante l’enorme differenza tra la grandezza dell’economia (la Cina è numero due mondiale, seconda nel pil solo agli Usa, la Russia è un’economia poco più grande del Benelux). E mentre in Cina tra denunce di commissioni del Partito comunista, controlli del Guabuo (la polizia segreta) e articoli investigativi dei media semiufficiali, si registrano casi di punizioni esemplari di grandi corrotti, lo stesso non si può dire per la Federazione russa.

E come stanno gli altri? Guardiamo la classifica in positivo, cominciando dai meno corrotti o corruttori. Svizzera e Olanda sono primi a pari merito, seguiti dal Belgio, Germania e Giappone si dividono il quarto posto. Primati occidentali, ancora, ma non tutti gli occidentali sono altrettanto onesti. Il Regno Unito è sceso dal quinto all’ottavo posto, il Canada dal primo al sesto posto. Gli Usa, prima economia mondiale, sono appena numero dieci in classifica, seguiti dalla Francia all’undicesimo. L’Italia è al quindicesimo posto, sorpassata dal Brasile al quattordicesimo. Brasile meno corrotto dell’Italia: segno che non tutte le potenze Brics (ricordiamolo per il lettore: sono dalla sigla Brasile Russia India Cina e Sudafrica) sono così corrotte. L’India è al 19mo posto, meno bene del Brasile ma anni luce meglio rispetto a Cina e Russia. Ecco, chiudiamo gli occhi e pensando ai cambiamenti velocissimi di rapporti di forza tra le economie mondiali proviamo a immaginare quanto trasparente o corrotto sarà il mondo in cui i nostri figli vivranno da adulti.