Economia

il caso

Papandreou: stop al referendum
"Elezioni? Sarebbero una catastrofe"

Dopo il ricompattamento del Parlamento sul piano di aiuti, l'ipotesi più probabile diventa un governo di larghe intese. Ma Papandreou boccia l'ipotesi di un voto a dicembre

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ATENE - Ore di grande incertezza in Grecia, dove, archiviato il referendum sull'euro, le forze politiche tentano di dar vita a un governo di larghe intese. Lo ha confermato leader del partito populista di estrema destra, Laos, Giorgos Karatzerferis: "A breve avremo un governo di unità nazionale". Ma, come spesso accade nella tortuosa politica indiana, c'è un 'ma': dopo aver pubblicamente lodato l'opposizione, il primo ministro George Papandreou ha bollato come "una catastrofe" l'ipotesi di andare a elezioni anticipate"

Papandreou si è detto pronto a rinunciare al referendum sull'euro, dopo che il principale partito di opposizione, Nuova Democrazia, ha dato l'appoggio al piano di salvataggio messo a punto da Ue ed Fmi; il premier ha elogiato pubblicamente il cambio di linea dei suoi rivali e la decisione di appoggiare il pacchetto di salvataggio per evitare il rischio del collasso economico della Grecia e ha spiegato che il referendum "non è mai stato un fine in sé stesso".

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Papandreou ha detto che aveva già affidato a due dirigenti del suo partito il compito di avviare le consultazioni con i conservatori all'opposizione. In caso di un'intesa - aveva spiegato il premier ellenico - non ci sarebbe stato più bisogno di un referendum. "Sarò felice se non si arriverà a un referendum e sono lieto che tutta questa discussione abbia almeno fatto tornare in senno molta gente", ha dichiarato Papandreou. Il premier greco ha ribadito che la permanenza di Atene nell'area euro non è in discussione e che andare a elezioni anticipate aumenterebbe i rischi di una bancarotta.

Papandreou ha spiegato che le misure di austerità varate dal governo greco "hanno aiutato il paese" ma anche che "non ci sono bacchette magiche" e "i cittadini devono capire che c'è molto da fare". "Sono sacrifici duri, ma aiuteranno a porre le nuove fondamenta per il nostro futuro. Confido nella saggezza del popolo greco", ha concluso il premier.

Il governo di George Papandreou affronterà comunque il voto di fiducia domani notte in Parlamento. Lo ha detto il portavoce del governo greco, Ilias Mossialos, specificando che l'esecutivo è comunque disposto a discutere la richiesta avanzata dall'opposizione per la creazione di un governo transitorio per approvare l'ultimo accordo per il salvataggio europeo e garantire quindi il versamento dell'ultima tranche di aiuti.

La prospettiva, secondo i media locali, è quella di un governo di transizione incaricato di gestire il paese fino allo sblocco degli aiuti Ue, per poi avviare le elezioni politiche. Rivolgendosi al parlamento greco, Papandreou ha spiegato che l'unico modo di rimanere nell'euro era quello "aderire ai termini dell'accordo della scorsa settimana".