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Cresce l'occupazione Usa
Ma il ritmo rallenta

A ottobre creati 80mila posti, pochi rispetto alle aspettative e meno di quelli aggiunti in ognuno degli ultimi quattro mesi. Scende dal 9,1% al 9% la percentuale dei senza lavoro

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MILANO - A ottobre le imprese americane hanno aggiunto a libro paga 80mila dipendenti, contribuendo a far scendere il tasso di disoccupazione dal 9,1% al 9%, il livello più basso degli ultimi sei mesi. Nonostante il piccolo miglioramento la notizia non è riuscita a scuotere più di tanto i mercati perché le aspettative degli analisti erano per un incremento più consistente dei nuovi occupati (95mila circa). Il dato reso noto dal dipartimento del Lavoro Usa è il più basso degli ultimi cinque mesi.

Non solo, il minuscolo progresso fatto sul fronte della disoccupazione (con un calo dei senza lavoro dello 0,1%) conferma che la strada per lasciare i livelli insolitamente levati di questi mesi sarà lunga. Il tasso di disoccupazione viaggia al di sopra dell'8% dal febbraio del 2009, il periodo più lungo dal 1948. Per farlo scendere di mezzo punto percentuale sono necessari una dozzina di mesi in cui il numero di nuovi posti tocchi quota 150mila. Un'ipotesi che per il momento resta remota.

La retribuzione media oraria è salita dello 0,2% a 23,19 dollari, mentre il numero di ore lavorate alla settimana è rimasto stabile a 34,3 ore. Il tasso dei sotto-impiegati, ovvero coloro che fanno un lavoro part time, ma ne vorrebbero uno a tempo pieno, è sceso al 16,2% dal 16,5%. Ed è calato anche il tasso di coloro che restano a lungo (27 settimane o più) senza un lavoro: a ottobre sono scesi a 42,4% da 44,6%.