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La Francia vara la finanziaria bis
Il governo a caccia di 7 miliardi

Tra le ipotesi al vaglio l'aumento dell'Iva e la tassazione per le imprese che fatturano più di 500 milioni di euro. "Il budget del 2012 sarà uno dei più rigorosi dal 1945",  dice il primo ministro Francois Fillon
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MILANO - La Francia vara un nuovo piano di rigore. Alle prese con una stima di crescita per il 2012 più bassa del previsto (l'1% contro l'1,75% previsto inizialmente), il governo francese ha intenzione di effettuare ulteriori tagli alla spesa pubblica per un totale di almeno 7 miliardi di euro.

Il governo ha lavorato al piano nel fine settimana: "Il budget per il 2012 sarà uno dei più rigorosi dal 1945", ha dichiarato il primo ministro Francois Fillon aggiungendo che "l'ora della verità è arrivata anche per la Francia. E' sbagliato credere che ci sia un tesoro nascosto con cui finanziare la spesa pubblica. L'unica ricetta per ridurre il debito è tagliare la spesa".

Il deficit di bilancio ammonta al 5,7% del Pil contro il 3% previsto dal patto di stabilità dell'Unione europea che ha imposto alla Francia il rientro nei parametri entro il 2013: l'obiettivo per il 2012 è scendere al 4,5%. Ad agosto Fillon annunci&og…
MILANO - La Francia vara un nuovo piano di rigore. Alle prese con una stima di crescita per il 2012 più bassa del previsto (l'1% contro l'1,75% previsto inizialmente), il governo francese ha intenzione di effettuare ulteriori tagli alla spesa pubblica per un totale di almeno 7 miliardi di euro.

Il governo ha lavorato al piano nel fine settimana: "Il budget per il 2012 sarà uno dei più rigorosi dal 1945", ha dichiarato il primo ministro Francois Fillon aggiungendo che "l'ora della verità è arrivata anche per la Francia. E' sbagliato credere che ci sia un tesoro nascosto con cui finanziare la spesa pubblica. L'unica ricetta per ridurre il debito è tagliare la spesa".

Il deficit di bilancio ammonta al 5,7% del Pil contro il 3% previsto dal patto di stabilità dell'Unione europea che ha imposto alla Francia il rientro nei parametri entro il 2013: l'obiettivo per il 2012 è scendere al 4,5%. Ad agosto Fillon annunciò tagli per 12 miliardi, il nuovo piano da 6-8 miliardi quindi rappresenta una manovra bis.

Secondo alcuni giornali francesi il governo potrebbe alzare l'Iva in alcuni settori dal 5,5% al 7% (il presidente Nicolas Sarkozy abbassò l'imposta nel 2009), ma anche aumentare la tassazione per le imprese che fatturano oltre 500 milioni. Tra le proposte anche il giorno della solidarietà: ovvero la rinuncia di una giornata di stipendio in favore dello Stato.