Economia

il caso

Indagine Ue sul falso downgrade della Francia
e sospensione del giudizio per Paesi in crisi

L'incidente risale al pomeriggio di ieri quando Standard & Poor's ha erroneamente annunciato l'abbassamento del rating del debito sovrano di Parigi, facendo schizzare verso l'alto i rendimenti dei titoli

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MILANO - Il commissario Ue al Mercato interno Michel Barnier ha dichiarato che l'incidente sulla valutazione errata della Francia da parte di Standard & Poor's "è grave" e che "toccherà all'Autorità europea di sorveglianza, Esma, in coordinamento con l'autorità nazionale francese, stabilire i fatti e trarne le conseguenze". Intanto l'Unione europei ha sospeso i rating per i Paesi in crisi, in particolare per quelli che "stanno negoziando un programma di assistenza finanziaria internazionale" con l'obiettivo di "stabilizzare la loro economia".

Il caso è scoppiato ieri quando sui terminali degli abbonati ai servizi di S&P's è apparsa la notizia - esplosiva, nell'attuale contesto di volatilità dei mercati dei debiti sovrani - che i titoli emessi dal governo francese avevano perso la tripla A. La notizia è stata smentita dalla stessa S&P's poche ore più tardi quando gli interessi sul debito francese erano già schizzati verso l'alto al 3,46%, con un balzo di 27 punti base. Messa alle corde, S&P's si è giustificata parlando di un "errore tecnico".

L'incidente, ha detto Barnier, dimostra che "nella situazione attuale estremamente volatile e tesa gli attori dei mercati finanziari devono dare prova di rigore e di un senso particolare di responsabilità". Barnier ha ribadito che la sua convinzione è che l'Europa "deve adottare una regolamentazione stretta e rigorosa sulle agenzie di rating e non solo".

La settimana prossima sarà presentato un progetto legislativo che nelle intenzioni dovrebbe ridurre la dipendenza dalle valutazioni delle agenzie di rating, rafforzare la concorrenza eliminando i conflitti di interesse, aumentare la trasparenza e il rigore della valutazione del debito sovrano, e creare un quadro europeo "di responsabilità civile" in caso di errori o di negligenza grave da parte delle agenzie di rating. Le nuove norme prevedono anche la possibilità, da parte dell'Esma, l'Autorità di vigilanza europea dei mercati, di vietare la pubblicazione "dei rating sovrani in situazioni di pericolo esistenti e imminenti per il funzionamento ordinato dei mercati finanziari o per la stabilità finanziaria di tutta o di parte del sistema finanziario della Ue". Previste anche sanzioni, qualora un'Agenzia di rating "sia responsabile di infrangere, intenzionalmente o per grave negligenza, la regolamentazione" comunitaria, "causando danni agli investitori", verrà sottoposta a sanzioni di carattere civile.