Economia

IL VOTO

Sì del Senato al ddl Stabilità
Van Rompuy: "Riforme, non elezioni"

Via libera al provvedimento con i voti della maggioranza. Il ddl passa alla Camera. Le opposizioni sono rimaste in Aula, ma non hanno partecipato alla votazione. L'Ue sollecita l'approvazione definitiva entro il fine settimana

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ROMA - Via libera dell'aula del Senato alla Legge di Stabilità. Il provvedimento passa ora a Montecitorio dove il via libera definitivo è atteso entro domani sera. Il testo è stato approvato con 156 Voti favorevoli, 12 voti contrari e 1 astenuto. I gruppi di maggioranza hanno votato a favore. I senatori del Pd e del Terzo polo sono rimasti in Aula, ma non hanno partecipato al voto.

Il documento contiene le misure previste dal governo Berlusconi in risposta alle sollecitazioni dell'Unione europea. Interviene, in particolare, con la previsione di tagli alla spesa pubblica e di interventi per fare cassa anche attraverso la cessione di beni e terreni demaniali. Tra le principali novità del passaggio a Palazzo Madama ci sono la misura sulle pensioni, le dismissioni immobiliari, la mobilità per gli statali, la stretta sul debito di Regioni ed enti locali, le liberalizzazioni dei servizi locali, e lo stop delle tariffe minime dei professionisti.

Al termine della votazione, il senatore Beppe Pisanu (Pdl) ha preso la parola in aula e ha precisato: "La mia tessera non ha funzionato, ma il mio voto era favorevole". La dichiarazione è stata accolta da un forte brusio. Subito dopo un altro senatore della maggioranza, Paolo Tancredi (Pdl), ha spiegato che "per errore ho votato astensione, ma volevo votare a favore". Infine, la senatrice pdl Diana De Feo è intervenuta per precisare: "Ero in aula, ma non ho fatto in tempo a salire per votare, però c'ero".

L'iter ora prevede il passaggio del testo in commissione bilancio alla Camera. L'organismo si riunirà questa sera alle 21 e domani mattina alle 9.30. Restano confermati gli orari dell'aula di Montecitorio. Il ddl approderà in aula domani alle 12.30 ed è inoltre prevista una seduta pomeridiana alle 16.

Intanto, anche oggi da Bruxelles sono arrivate sollecitazioni perché le misure di riequlibrio dei conti siano prese entro il fine settimana: "In questo momento - ha detto un portavoce della Commissione europea - è di fondamentale importanza che le autorità italiane approvino il pacchetto di misure nel week end, per mandare un segnale ai partner internazionali e ai mercati". La Ue, ha aggiunto il portavoce, "terrà d'occhio" il pacchetto di misure che verrà presentato dall'Italia per vedere "se ulteriori misure saranno necessarie".

Il presidente del Consiglio dell'Unione europea, Herman Van Rompuy, in Italia per incontrare stasera Silvio Berlusconi, ha aggiunto che l'Italia "ha bisogno di riforme, non di elezioni". Lo ha detto parlando all' inaugurazione dell'anno accademico dell'Istituto universitario europeo, a Firenze.