Dai sindacati via libera a Monti
I dubbi della Cgil: "Vedremo cosa farà"
Da Cgil, Cisl, Uil via libera - con diverse sfumature - al presidente del Consiglio incaricato. Bonanni il più ottimista. I distinguo della Camusso
ROMA - Dopo i partiti, a palazzo Giustiniani è il turno dei sindacati. L'incontro con Monti. Per primo tocca al leader della Cisl Raffaele Bonanni che chiede un patto sociale tra sindacati ed imprenditori. Per Bonanni il governo tecnico "saprà gestire le urgenze trascurate in questi quindici anni. Il rigore è d'obbligo ma va accompagnato dall'equità".
Più problematico, e lo si capirà meglio nelle prossime settimane, il rapporto con la Cgil di Susanna Camusso. Molto cauta nel tirare le conclusioni dell'incontro: "Siamo stati di fronte ad un'affermazione di metodo, di volontà, non di programma sul quale poter dare un giudizio - ha detto -. Vedremo poi quali saranno i provvedimenti concreti. Apprezziamo però questo gesto (la convocazione, ndr) che non è istituzionalmente dovuto". Ripartire dal lavoro, ridurre la precarietà, una nuova politica industriale. Questi, secondo la Cgil, i tre punti su cui l…
Più problematico, e lo si capirà meglio nelle prossime settimane, il rapporto con la Cgil di Susanna Camusso. Molto cauta nel tirare le conclusioni dell'incontro: "Siamo stati di fronte ad un'affermazione di metodo, di volontà, non di programma sul quale poter dare un giudizio - ha detto -. Vedremo poi quali saranno i provvedimenti concreti. Apprezziamo però questo gesto (la convocazione, ndr) che non è istituzionalmente dovuto". Ripartire dal lavoro, ridurre la precarietà, una nuova politica industriale. Questi, secondo la Cgil, i tre punti su cui l…
ROMA - Dopo i partiti, a palazzo Giustiniani è il turno dei sindacati. L'incontro con Monti. Per primo tocca al leader della Cisl Raffaele Bonanni che chiede un patto sociale tra sindacati ed imprenditori. Per Bonanni il governo tecnico "saprà gestire le urgenze trascurate in questi quindici anni. Il rigore è d'obbligo ma va accompagnato dall'equità".
Più problematico, e lo si capirà meglio nelle prossime settimane, il rapporto con la Cgil di Susanna Camusso. Molto cauta nel tirare le conclusioni dell'incontro: "Siamo stati di fronte ad un'affermazione di metodo, di volontà, non di programma sul quale poter dare un giudizio - ha detto -. Vedremo poi quali saranno i provvedimenti concreti. Apprezziamo però questo gesto (la convocazione, ndr) che non è istituzionalmente dovuto". Ripartire dal lavoro, ridurre la precarietà, una nuova politica industriale. Questi, secondo la Cgil, i tre punti su cui lavorare.
Luigi Angeletti, leader della Uil, ha esortato Monti a puntare tutto sulla crescita: "Non è solo un problema di debito - ha affermato - Se non ritorniamo a produrre ricchezza difficilmente risuciremo a pagare i debiti". Neanche dalla Uil nessun veto all'azione del presidente del consiglio incaricato: "Gli abbiamo fatto gli auguri. Ne ha bisogno. Abbiamo percepito che il nuovo governo è sulla linea del traguardo".
"Pronti ad assumersi responsabilità" e a far sacrifici. E' la voce di Reteimprese Italia. Il presidente Ivan Malavasi, che racchiude il fronte imprenditoriale Confindustria, Ania, Abi, Alleanza delle cooperative ha presentato a Monti il manifesto per uscire dalla crescita precisando: "Pronti a discutere di pensioni a patto che non servano a fare cassa".
Più problematico, e lo si capirà meglio nelle prossime settimane, il rapporto con la Cgil di Susanna Camusso. Molto cauta nel tirare le conclusioni dell'incontro: "Siamo stati di fronte ad un'affermazione di metodo, di volontà, non di programma sul quale poter dare un giudizio - ha detto -. Vedremo poi quali saranno i provvedimenti concreti. Apprezziamo però questo gesto (la convocazione, ndr) che non è istituzionalmente dovuto". Ripartire dal lavoro, ridurre la precarietà, una nuova politica industriale. Questi, secondo la Cgil, i tre punti su cui lavorare.
Luigi Angeletti, leader della Uil, ha esortato Monti a puntare tutto sulla crescita: "Non è solo un problema di debito - ha affermato - Se non ritorniamo a produrre ricchezza difficilmente risuciremo a pagare i debiti". Neanche dalla Uil nessun veto all'azione del presidente del consiglio incaricato: "Gli abbiamo fatto gli auguri. Ne ha bisogno. Abbiamo percepito che il nuovo governo è sulla linea del traguardo".
"Pronti ad assumersi responsabilità" e a far sacrifici. E' la voce di Reteimprese Italia. Il presidente Ivan Malavasi, che racchiude il fronte imprenditoriale Confindustria, Ania, Abi, Alleanza delle cooperative ha presentato a Monti il manifesto per uscire dalla crescita precisando: "Pronti a discutere di pensioni a patto che non servano a fare cassa".