Economia

Lotta all'evasione

Tracciabilità dei pagamenti. Stretta sull'elusione dell'Iva

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Il problema dell´evasione fiscale resta in prima linea. Proprio ieri la Corte dei Conti, in una accurata relazione in Parlamento, ha segnalato la persistenza della questione: il sommerso è al 18 per cento del Pil e se le tasse non pagate confluissero nel gettito la pressione fiscale salirebbe di 10 punti dal 43 al 53 per cento. Gli strumenti fino ad oggi usati dal governo si sono articolati su redditometro, stretta violenta sulla riscossione e misure altalenanti sulle norme anti-evasione. E´ il caso della tracciabilità: i pagamenti in contante erano stati vietati dal governo Prodi sotto i 12.500 euro, Tremonti ha ridotto il limite a 5.000 euro e infine, con il decreto del luglio scorso, a 2.500. Un nodo che senz´altro andrà affrontato. Come pure quello dell´Iva: il cosiddetto Iva-gap, cioè la differenza tra gli scambi effettivi e l´Iva raccolta è tra i più alti in Europa. Tracciabilità è la parola d´ordine.

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