Economia

la crisi

Grecia, privatizzazioni per 10 miliardi
Nel 2012 deficit al 5,4% e Pil in calo

Il piano preparato dal nuovo governo guidato da Lucas Papademos prevede dismissioni per 1,7 miliardi quest'anno e per 9,3 miliardi il prossimo. A fine anno disavanzo al 9%

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MILANO - Il piano di privatizzazioni greco dovrebbe fruttare 1,7 miliardi quest'anno e 9,3 miliardi di euro nel 2012. E' quanto emerge dalla legge finanziaria presentata oggi al Parlamento dal neo premier ellenico, Lucas Papademos. Tra le società che verranno messe sul mercato figurano Opap, attiva nelle scommesse sportive e il gruppo raffiniero Hellenic Petroleum. Saranno inoltre privatizzati i comparti dell'acqua e del gas naturale.

Con queste mosse il governo spera, per il 2012, di ridurre il deficit pubblico al 5,4% del Pil rispetto al 9% atteso per quest'anno. Meglio anche del deficit al 6,8% preventivato a ottobre dall'esecutivo guidato da George Papandreou. La contrazione economica, però, sarà più forte del previsto: -2,8% il prodotto interno lordo atteso rispetto al -2,5% della lettura preliminare.

Intanto oggi inizia ad Atene una nuova missione degli ispettori della "troika" composta da Ue, Fmi e Bce, che incontreranno il nuovo governo e i leader delle principali forze politiche del paese. Il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, ha intanto garantito che per l'anno prossimo non saranno necessarie misure di austerità aggiuntive al di fuori di quelle già varate.