MILANO - Bnl avvia un piano di riorganizzazione e preannuncia esuberi ai sindacati. Lo rendono noto le sigle sindacali in un volantino nel quale aggiungono che tutto il gruppo Bnp Paribas ha comunicato una ristrutturazione che riguarderà le divisioni investment partners e il Cib (corporate and investment banking) con una riduzione di circa 1.700 addetti nel mondo, di cui 950 in Europa. Il taglio deciso dal gruppo bancario coinvolgerà anche l'Italia. Il piano di Bnp Paribas, rivelano i sindacati, punta a chiudere anche alcune attività in Grecia con il licenziamento di oltre 100 dipendenti nel Paese.
Riguardo a Bnl, la banca di via Veneto venerdì scorso ha avviato, con una comunicazione formale ai sindacati, la procedura prevista dal contratto per le riorganizzazioni e indicato l'obiettivo di un rigoroso contenimento dei costi.
La banca guidata da Fabio Gallia non ha quantificato gli esuberi che saranno, secondo i sindacati (Fisac, Fiba, Uilca, Fabi, Dircredito e Sinfub) "su tutto il territorio nazionale". La banca prevede, secondo la nota sindacale, il ridimensionamento del piano di aperture di nuove agenzie. Le segreterie di coordinamento nazionale di Bnl chiedono all'azienda, tra l'altro, di "definire un concreto e reale piano di eliminazione degli sprechi ai quali stiamo assistendo anche in questo difficile momento e che vanno dalle inutili, talvolta dannose, ma sempre costosissime consulenze esterne, al contenimento di consistenti premi e super bonus ai manager".
Riguardo a Bnl, la banca di via Veneto venerdì scorso ha avviato, con una comunicazione formale ai sindacati, la procedura prevista dal contratto per le riorganizzazioni e indicato l'obiettivo di un rigoroso contenimento dei costi.
La banca guidata da Fabio Gallia non ha quantificato gli esuberi che saranno, secondo i sindacati (Fisac, Fiba, Uilca, Fabi, Dircredito e Sinfub) "su tutto il territorio nazionale". La banca prevede, secondo la nota sindacale, il ridimensionamento del piano di aperture di nuove agenzie. Le segreterie di coordinamento nazionale di Bnl chiedono all'azienda, tra l'altro, di "definire un concreto e reale piano di eliminazione degli sprechi ai quali stiamo assistendo anche in questo difficile momento e che vanno dalle inutili, talvolta dannose, ma sempre costosissime consulenze esterne, al contenimento di consistenti premi e super bonus ai manager".