Economia

la crisi

Fitch minaccia il rating americano
"Possibile taglio entro novembre"

S&P era stata la prima agenzia, la scorsa estate, a decidere il downgrade del debito statunitense. Pesa il mancato accordo all'interno della "super-commissione" sul disavanzo record

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MILANO - Il mancato accordo tra democratici e repubblicani all'interno della "super-commissione"  incaricata di trovare il modo di ridurre il deficit Usa pone inevitabilmente sotto la lente il rating della principale economia mondiale. Il disavanzo da 1.200 miliardi di dollari non è più sostenibile, anche perché ha fatto sforare il debito oltre la soglia consentita per legge. Senza un accordo scatteranno tagli automatici alla spesa per i prossimi 10 anni.

Tra le agenzie di rating la prima a muoversi è stata Fitch rendendo noto che prenderà una decisione entro fine mese poichè il fallimento della "super-commissione" sottolinea la difficoltà di Washington "di arrivare a un consenso sulla maniera di ridurre il deficit federale e mettere le finanze pubbliche Usa su una strada duratura a medio termine".

Per questo Fitch prevede di terminare l'esame sulla nota del debito sovrano statunitense "entro fine novembre". Intanto Standard and Poor's ha deciso di lasciare invariata la valutazione sulla solvibilità del tesoro Usa ("Aa+"), ma ha confermato che la prospettiva resta "negativa".

Lo scorso sei agosto Da ricordare che, il 6 agosto scorso, la scure di S&P aveva tolto per prima - con una decisione storica - la tripla 'A' agli Stati Uniti a causa delle divergenze tra democratici e repubblicani. Al momento Fitch e Moody's riconoscono ancora "Aaa" agli Usa, la prima agenzia con outlook "stabile" la seconda con "negativo".