MILANO - Moody's ha confermato il rating tripla A sul debito degli Stati Uniti nonostante la supercommisione bipartisan del congresso non sia riuscita a trovare un accordo sul debito. Secondo l'agenzia Usa, il fallimento ha mostrato che "ci sono poche possibilità di veder adottate importanti misure di riduzione del deficit prima delle elezioni del novembre 2012".
La mancanza di un accordo della supercommissione non cambia le prospettive fiscali degli Stati Uniti afferma Moody's in una nota. Il fallimento indica però che significative misure di riduzione del deficit non saranno probabilmente adottate prima delle elezioni del 2012. Moody's ritiene che nel tempo misure di riduzione del deficit saranno necessarie per invertire la traiettoria del debito, il motivo principale dietro l'outlook negativo deciso per gli Usa in agosto.
"Senza ulteriori misure per ridurre il deficit, una delle maggiori preoccupazioni riguarda il livello di pressione fiscale sui singoli dal 2013. Gli sgravi dell'era Bush scadranno alla fine del 2012, il che si traduce in un aumento significativo delle entrate fiscali se la legge non verrà cambiata. Se questo accadrà, il trend al rialzo del debito si invertirà" evidenzia Moody's in una nota. "Nel breve termine" la mancanza di un accordo della supercommissione "potrebbe avere implicazioni su altre misure fiscali che potrebbero avere un impatto sui livelli di deficit e di debito nel 2012 perchè le stesse divisioni sul deficit potrebbero continuare a influire sull'ambiente legislativo".
La mancanza di un accordo della supercommissione non cambia le prospettive fiscali degli Stati Uniti afferma Moody's in una nota. Il fallimento indica però che significative misure di riduzione del deficit non saranno probabilmente adottate prima delle elezioni del 2012. Moody's ritiene che nel tempo misure di riduzione del deficit saranno necessarie per invertire la traiettoria del debito, il motivo principale dietro l'outlook negativo deciso per gli Usa in agosto.
"Senza ulteriori misure per ridurre il deficit, una delle maggiori preoccupazioni riguarda il livello di pressione fiscale sui singoli dal 2013. Gli sgravi dell'era Bush scadranno alla fine del 2012, il che si traduce in un aumento significativo delle entrate fiscali se la legge non verrà cambiata. Se questo accadrà, il trend al rialzo del debito si invertirà" evidenzia Moody's in una nota. "Nel breve termine" la mancanza di un accordo della supercommissione "potrebbe avere implicazioni su altre misure fiscali che potrebbero avere un impatto sui livelli di deficit e di debito nel 2012 perchè le stesse divisioni sul deficit potrebbero continuare a influire sull'ambiente legislativo".