Irap. Meno Irap per chi assume. Attraverso la deducibilità integrale dell’Irap-lavoro (e non più degli interessi passivi) ai fini di Ires e Irpef, il governo prova in questo modo ad attenuare il ciclo economico che resta negativo. Vengono, anche, favorite le imprese che assumono lavoratori e lavoratrici. Questo, per un importo di 1,5 miliardi nel 2012 e 2 miliardi nel 2013 e nel 2014. Sono, inoltre, previsti con l’Irap interventi a favore di donne e giovani per un miliardo di euro per ciascuno degli anni del periodo considerato. Con l’introduzione del meccanismo denominato Ace, che favorisce fiscalmente la raccolta di capitale di rischio per sostenere la patrimonializzazione delle imprese, si interviene con un’azione di 1 miliardo di euro nel 2012, 1,5 nel 2013 e tre nel 2014.
Per i soggetti passivi Ires ridotto l’onere sulla remunerazione del capitale reinvestito. La trasformazione delle imposte differite attive in crediti d’imposta si estende a un maggior ventaglio di casi sia in materia di avviamento, sia di bilanci di liquidazione.
Banche. Lo Stato si fa garante per le banche su obbligazioni e passività con l’obiettivo di garantire la liquidità. Per il salvataggio del comparto creditizio e per sostenere i bisogni delle imprese. È quanto prevede la manovra approvata dal Consiglio dei ministri, specificando che sarà necessaria una valutazione di Banca d’Italia per stabilire «l’adeguatezza patrimoniale della banca richiedente». Questa misura è stata introdotta dopo che l’Europa, alla richiesta delle banche di avere una copertura da parte della Bce, ha deciso che spettava ad ogni Paese avviare misure in questo senso. La norma contenuta nella manovra prevede che il ministero dell’Economia «fino al 30 giugno 2012 è autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passività delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni, o a partire dal 1 gennaio 2012 a sette anni per le obbligazioni bancarie garantite». La concessione è incondizionata e irrevocabile e limitata a quanto strettamente necessario per ripristinare la capacità di finanziamento nel medio-lungo periodo. Sono esclusi dalle garanzie gli strumenti già computabili nel patrimonio di vigilanza. Le banche pagheranno alla Stato una commissione dell’1%.
Giovani, donne e ammortizzatori sociali. La manovra economica varata dal Governo prevede la nascita di un fondo per il finanziamento di politiche attive per il lavoro (donne, giovani, ammortizzatori sociali), il cui finanziamento è previsto in 200 milioni di euro nel 2012 e in 300 milioni di euro negli anni successivi.