Economia

Confcommercio: "L'Italia è in recessione"
Il trend negativo è iniziato dopo l'estate

Secondo l'Ufficio studi dell'associazione dei commercianti il prossimo anno il Pil calerà dello 0,6%, giù dello 0,3% i consumi. Tengono le spese per il Natale: ogni famiglia spenderà 1.555 euro

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MILANO - L'Italia è entrata in recessione. Almeno per l'Ufficio studi di Confcommercio secondo cui le variazioni congiunturali (rispetto quindi ai mesi precedenti) negative su Pil e consumi sono attese già tra il terzo e il quarto trimestre 2011.

Di certo l'associazione che riunisce i commercianti si aspetta variazioni congiunturali sul Pil e sui consumi a partire dall'anno prossimo: il prodotto interno lordo dovrebbe calare dello 0,6%, mentre la spesa potrebbe scendere dello 0,3%. Confcommercio precisa però che si tratta di valutazioni ancora "grezze e approssimative" e che, comunque, evidenziano il fatto che l'Italia sarà in recessione. A determinare il trend negaitivo saranno le maggiori imposte che comprimeranno il reddito disponibile (è il quinto anno di riduzione consecutiva in termini reali), l'occupazione non crescente, il clima di fiducia basso e la contrazione del potere d'acquisto della ricchezza. Ma la situazione potrebbe peggiorare ulteriormente se calasse anche la propensione al consumo. La ripresa, lenta, potrebbe arrivare nel 2013 quando Pil e consumi faranno registrare, rispettivamente, un +0,4% e +0,3%.

In lieve calo, invece, le previsioni sulle spese di Natale: i consumi da tredicesime e lavoro autonomo sono in calo dello 0,4% rispetto al 2010. Secondo Confcommercio la spesa aggiungitva per le festività scenderà a 1.555 euro per nucleo familiare, contro i 1.561 euro dello scorso anno.