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Subito 5 miliardi per le infrastrutture
Antitrust bloccherà le leggi anti-mercato

La lotta alla recessione parte dai cantieri, poi sconti alle imprese che assumono e più competizione. Monti darà al garante del mercato i poteri per "togliere i freni all'economia" di LUCIO CILLIS
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CINQUE miliardi e 200 milioni di euro per ridare fiato alle opere pubbliche. Sarà il Cipe, convocato per oggi, a dare il via libera a interventi sull'alta velocità, sull'ammodernamento di strade statali, porti, favorendo il completamento della metro di Napoli.

Tutti provvedimenti attesi e anticipati ieri alla Camera dallo stesso presidente del Consiglio Mario Monti che ha parlato di una "riunione che movimenterà 5,2 miliardi di euro per nuove opere infrastrutturali". Cantieri certo, ma anche farmaci liberalizzati, deducibilità totale dell'Irap sul costo del lavoro, e l'atteso rafforzamento dell'Antitrust e delle sue prerogative. 

OPERE PUBBLICHE
Oggi dal Cipe fondi per l'Alta velocità e la metro di Napoli

Il Cipe è pronto a "movimentare 5,2 miliardi" per nuove opere infrastrutturali. In cima alla lista ci sono il completamento del tratto di 40 chilometri di ferrovia ad alta velocità Treviglio-Brescia e il Terzo Val…
CINQUE miliardi e 200 milioni di euro per ridare fiato alle opere pubbliche. Sarà il Cipe, convocato per oggi, a dare il via libera a interventi sull'alta velocità, sull'ammodernamento di strade statali, porti, favorendo il completamento della metro di Napoli.

Tutti provvedimenti attesi e anticipati ieri alla Camera dallo stesso presidente del Consiglio Mario Monti che ha parlato di una "riunione che movimenterà 5,2 miliardi di euro per nuove opere infrastrutturali". Cantieri certo, ma anche farmaci liberalizzati, deducibilità totale dell'Irap sul costo del lavoro, e l'atteso rafforzamento dell'Antitrust e delle sue prerogative. 

OPERE PUBBLICHE
Oggi dal Cipe fondi per l'Alta velocità e la metro di Napoli

Il Cipe è pronto a "movimentare 5,2 miliardi" per nuove opere infrastrutturali. In cima alla lista ci sono il completamento del tratto di 40 chilometri di ferrovia ad alta velocità Treviglio-Brescia e il Terzo Valico dei Giovi, curati da Rfi. Pronti ad entrare in campo anche l'Anas, che dovrebbe procedere a diversi interventi medio-piccoli sul territorio oltre all'ammodernamento di strade statali nel Meridione, come la 106 Ionica (una delle arterie più pericolose del Paese) o la Agrigento-Palermo. Una parte dei 5 miliardi stanziati andranno anche al Mose, alla metro di Napoli e al porto di Taranto.
 
LIBERALIZZAZIONI
L'Autorità impugnerà anche le norme locali contro la concorrenza
Maggiori poteri all'Autorità garante della concorrenza. È lo stesso premier Mario Monti a spiegare in Parlamento il rafforzamento dell'Antitrust: "Per togliere i freni all'economia abbiamo previsto un forte pacchetto di liberalizzazioni. L'Antitrust potrà impugnare in giudizio provvedimenti della Pubblica amministrazione restrittivi della concorrenza e sollevare questioni di legittimità costituzionale di leggi che ostacolino il libero sviluppo dei mercati". Un campo d'azione più ampio che dovrà però fare i conti con il restringimento del numero di commissari (previsto dalla manovra) che passano da cinque a tre.

COMMERCIO
Deregulation totale: i negozi sceglieranno gli orari di apertura
Una rivoluzione sta per abbattersi sui negozi. Nel decreto Salva Italia, è stata inserita la completa liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura delle attività commerciali. Allo stesso tempo verranno eliminati tutti gli ostacoli che si frappongono alle aperture di nuovi negozi. Insomma, una deregulation totale, che dalle città d'arte o dalle zone turistiche (come previsto dall'attuale normativa) si allargherà a tutto il Paese. L'apertura di nuovi esercizi non avrà (quasi) vincoli. Se non quelli legati alla "tutela della salute, dei lavoratori, dell'ambiente o dei beni culturali". Gli Enti locali hanno 90 giorni di tempo per adeguarsi alla normativa.

FARMACI
Medicinali in fascia C nei supermercati, esentati i piccoli centri

I farmaci di fascia C, quelli con prescrizione non rimborsati dal servizio sanitario, potranno essere venduti anche fuori dal circuito tradizionale delle farmacie. È una piccola vittoria per le parafarmacie, comprese quelle della grande distribuzione, che resta però confinata ai comuni al di sopra dei 15 mila abitanti: il governo ha infatti mitigato l'apertura del settore per "tutelare" le realtà più piccole. Se venisse confermata, questa norma, così com'è, rischia di scontentare tutti: sia i farmacisti che promettono una dura protesta, sia i rappresentanti delle parafarmacie, che chiedono una "vera" liberalizzazione.

IMPRESE
Sgravi sulle assunzioni di giovani e donne e deducibilità dell'Irap

Per sostenere la crescita il governo ha deciso di inserire nella manovra la completa deducibilità dell'Irap sul costo del lavoro ai fini dell'Ires. Le aziende, avranno la possibilità di dedurre dall'Ires e dall'Irpef la quota dell'imposta regionale sulle attività produttive relativa alle spese per i dipendenti. Questo sgravio sarà riconosciuto anche per l'assunzione di giovani e donne. Il minore gettito per le casse delle Regioni, sarà compensato da un incremento dei trasferimenti statali. Questa norma darà maggiori benefici agli istituti di credito, alle aziende più grandi dei settori manifatturiero, media, telecomunicazioni e energia.