MILANO - La crisi rallenta i prestiti alle famiglie e aumenta il costo dei mutui. Secondo i dati di Bankitalia l'erogazione di denaro alle famiglie ha registrato a ottobre un tasso di crescita sui dodici mesi pari al 4,3% contro il 4,5% di settembre. E, come se non bastasse, i tassi di interesse, comprensivi di spese accessorie, sui mutui per l'acquisto di case sono aumentati al 3,81% dal 3,69% di settembre. I tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo si sono attestati, invece, al 9,31% dal 9,24% del mese precedente. Crescono anche i tassi passivi sui depositi già in essere dallo 0,96% all'1%. I tassi passivi sui nuovi depositi con scadenza prestabilita delle famiglie sono aumentati al 3,10% dal 2,57% di settembre.
Va meglio, invece, per le società non finanziarie che hanno registrato un'accelerazione dal 4,7% di settembre al 5,3% del mese scorso. Secondo Bankitalia, inoltre, il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato, che include anche le società finanziarie non bancarie, è salito al 4,2% dal 4% a settembre.
Per quanto riguarda gli altri indicatori bancari le sofferenze, dice via Nazionale, hanno registrato un tasso di crescita sui dodici mesi del 22,1% contro il 23,5% del mese precedente. Frena la raccolta: a ottobre, il tasso di crescita annuale dei depositi del settore privato registra una variazione negativa pari a -0,6 per cento (+0,2% a settembre). "Tale variazione - spiega Bankitalia - è guidata in larga parte dai depositi delle società non finanziarie". Sempre a ottobre, il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria è stato pari al 5,5 per cento, costante rispetto al mese precedente.
Va meglio, invece, per le società non finanziarie che hanno registrato un'accelerazione dal 4,7% di settembre al 5,3% del mese scorso. Secondo Bankitalia, inoltre, il tasso di crescita sui dodici mesi dei prestiti al settore privato, che include anche le società finanziarie non bancarie, è salito al 4,2% dal 4% a settembre.
Per quanto riguarda gli altri indicatori bancari le sofferenze, dice via Nazionale, hanno registrato un tasso di crescita sui dodici mesi del 22,1% contro il 23,5% del mese precedente. Frena la raccolta: a ottobre, il tasso di crescita annuale dei depositi del settore privato registra una variazione negativa pari a -0,6 per cento (+0,2% a settembre). "Tale variazione - spiega Bankitalia - è guidata in larga parte dai depositi delle società non finanziarie". Sempre a ottobre, il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria è stato pari al 5,5 per cento, costante rispetto al mese precedente.