MILANO - Nel periodo gennaio-ottobre 2011 le entrate tributarie erariali si sono attestate a 310,645 miliardi di euro (+4,508 miliardi di euro) in crescita dell'1,5% rispetto allo stesso periodo del 2010. Lo rende noto il ministero dell'economia. Le imposte dirette hanno fatto registrare una lieve flessione dello 0,3% (-508 milioni di euro) rispetto al corrispondente periodo del 2010, mentre le imposte indirette sono aumentate del 3,5% (+5,016 miliardi di euro) rispetto allo stesso periodo del 2010. I dati, afferma il Tesoro nella nota, confermano "la buona tenuta delle entrate tributarie".
Tra le imposte dirette il Tesoro segnala che il gettito Ire cresce dell'1,4% (+1,773 miliardi di euro) sostenuto dalla dinamica positiva delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente pubblico e privato (+1,4%) e di quelle sui redditi di lavoro autonomo (+1,4%) che ha compensato la riduzione del gettito dell'autoliquidazione. Il gettito Ires, invece, passa da 21,098 a 20,347 miliardi di euro registrando "la sostanziale tenuta del gettito al netto dell'effetto del venir meno delle imposte sostitutive introdotte con la legge finanziaria del 2008". La flessione del gettito Ires, aggiunge la nota, si è ulteriormente "ridotta rispetto a quella rilevata nei mesi precedenti per effetto delle entrate legate ai versamenti dei contribuenti con esercizio non coincidente con l'anno solare".
Tra le imposte indirette il gettito Iva aumenta del 2,4% (+2,118 miliardi) trainato, in larga parte, dal prelievo sulle importazioni (+21,4% pari a +2,528 miliardi) che riflette il rialzo dei prezzi dell'energia nei primi dieci mesi dell'anno. Le entrate relative ai giochi segnano una crescita complessiva del 12,7% (+1,287 miliardi) sostenuta, in particolare, dai proventi del lotto (+36,7% pari a +1,532 miliardi) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+6,3% pari a +188 milioni di euro). Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+10,4% pari a +370 milioni di euro) che a causa del meccanismo di calcolo dell'imposta riflette l'incremento dei consumi registrato nel 2010. In crescita anche il gettito dell'imposta sugli oli minerali (+1,3% pari a +201 milioni di euro) che riflette l'aumento dell'aliquota deliberato per aumentare le dotazioni del fondo per fronteggiare le emergenze umanitarie. Il gettito delle imposte sulle transazioni è in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno precedente, al netto di un'entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010. Prosegue, infine, l'andamento positivo degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo che hanno fatto registrare un incremento del 24% (+990 milioni di euro).
Lo stock del debito pubblico italiano è risalito a 1.909,1 miliardi di euro lo scorso mese di ottobre. E' quanto risulta dai dati Bankitalia contenuti nel supplemento al bollettino statistico pubblicato oggi. Il mese scorso il debito pubblico si attestava a 1.883,7 miliardi mentre a ottobre 2010 lo stock era pari a 1.865,9 miliardi. Secondo i dati diffusi da via Nazionale le entrate tributarie, che vengono contabilizzate da Bankitalia secondo il criterio della cassa, hanno raggiunto nei primi dieci mesi dell'anno quota 300,544 miliardi di euro, in crescita dell'2,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso.
Tra le imposte dirette il Tesoro segnala che il gettito Ire cresce dell'1,4% (+1,773 miliardi di euro) sostenuto dalla dinamica positiva delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente pubblico e privato (+1,4%) e di quelle sui redditi di lavoro autonomo (+1,4%) che ha compensato la riduzione del gettito dell'autoliquidazione. Il gettito Ires, invece, passa da 21,098 a 20,347 miliardi di euro registrando "la sostanziale tenuta del gettito al netto dell'effetto del venir meno delle imposte sostitutive introdotte con la legge finanziaria del 2008". La flessione del gettito Ires, aggiunge la nota, si è ulteriormente "ridotta rispetto a quella rilevata nei mesi precedenti per effetto delle entrate legate ai versamenti dei contribuenti con esercizio non coincidente con l'anno solare".
Tra le imposte indirette il gettito Iva aumenta del 2,4% (+2,118 miliardi) trainato, in larga parte, dal prelievo sulle importazioni (+21,4% pari a +2,528 miliardi) che riflette il rialzo dei prezzi dell'energia nei primi dieci mesi dell'anno. Le entrate relative ai giochi segnano una crescita complessiva del 12,7% (+1,287 miliardi) sostenuta, in particolare, dai proventi del lotto (+36,7% pari a +1,532 miliardi) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+6,3% pari a +188 milioni di euro). Positivo il gettito dell'imposta di consumo sul gas metano (+10,4% pari a +370 milioni di euro) che a causa del meccanismo di calcolo dell'imposta riflette l'incremento dei consumi registrato nel 2010. In crescita anche il gettito dell'imposta sugli oli minerali (+1,3% pari a +201 milioni di euro) che riflette l'aumento dell'aliquota deliberato per aumentare le dotazioni del fondo per fronteggiare le emergenze umanitarie. Il gettito delle imposte sulle transazioni è in linea con quello dell'analogo periodo dell'anno precedente, al netto di un'entrata eccezionale registrata nel mese di febbraio 2010. Prosegue, infine, l'andamento positivo degli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo che hanno fatto registrare un incremento del 24% (+990 milioni di euro).
Lo stock del debito pubblico italiano è risalito a 1.909,1 miliardi di euro lo scorso mese di ottobre. E' quanto risulta dai dati Bankitalia contenuti nel supplemento al bollettino statistico pubblicato oggi. Il mese scorso il debito pubblico si attestava a 1.883,7 miliardi mentre a ottobre 2010 lo stock era pari a 1.865,9 miliardi. Secondo i dati diffusi da via Nazionale le entrate tributarie, che vengono contabilizzate da Bankitalia secondo il criterio della cassa, hanno raggiunto nei primi dieci mesi dell'anno quota 300,544 miliardi di euro, in crescita dell'2,1% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso.