MILANO - Nel 2010 si contano ben 596 mila disoccupati in più rispetto al 2007. E' quanto emerge dal confronto dei dati Istat presenti nell'Annuario statistico italiano 2011. In tre anni, l'aumento delle persone in cerca di un posto di lavoro è stato del 39,6%. In totale le persone in cerca di occupazione sono 2.102.000, 158.000 in più rispetto al 2009 (+8,1%). L'aumento della disoccupazione, in crescita ormai da tre anni, è dovuto in sei casi su dieci a quanti hanno perso il posto di lavoro.
E' un fenomeno che riguarda tutte le classi d'età ed è particolarmente significativa anche nella fascia centrale (+8,1%, pari a 63 mila in più tra i 35 e i 54 anni rispetto a un anno prima). Eppure ben quattro disoccupati su dieci risultano essere Under trenta. I giovani disoccupati sotto i 30 anni sono 834 mila, ovvero il 39,7% del totale.
In questo scenario, la spesa per indennità di disoccupazione è aumentata dai 4.690 milioni del 2007 ai 8.274 milioni del 2010 (+76,41%), mentre la spesa per integrazione salariale nel 2010 ha superato quota 3,2 miliardi con un aumento del 345% rispetto ai 734 milioni spesi per la cassa integrazione nel 2007, considerato il periodo immediatamente precedente alla crisi economica. In base alle informazioni raccolte dall'indagine sulle forze di lavoro, nel 2010 la cassa integrazione ha interessato 252.000 occupati, rispetto ai 300.000 di un anno prima, un calo del 16%.
A soffrire sono sia le grandi che le piccole imprese, anche se l'Istat conferma che l'Italia continua ad essere un Paese fatto di piccole imprese: tra le aziende in attività quelle con meno di 10 addetti sono il 94,7%. E' quanto rileva l'Istat nell'Annuario statistico italiano 2011, con riferimento al 2008, sottolineando che "la dimensione media delle imprese permane particolarmente bassa e stazionaria (3,9 addetti per impresa)".
E' un fenomeno che riguarda tutte le classi d'età ed è particolarmente significativa anche nella fascia centrale (+8,1%, pari a 63 mila in più tra i 35 e i 54 anni rispetto a un anno prima). Eppure ben quattro disoccupati su dieci risultano essere Under trenta. I giovani disoccupati sotto i 30 anni sono 834 mila, ovvero il 39,7% del totale.
In questo scenario, la spesa per indennità di disoccupazione è aumentata dai 4.690 milioni del 2007 ai 8.274 milioni del 2010 (+76,41%), mentre la spesa per integrazione salariale nel 2010 ha superato quota 3,2 miliardi con un aumento del 345% rispetto ai 734 milioni spesi per la cassa integrazione nel 2007, considerato il periodo immediatamente precedente alla crisi economica. In base alle informazioni raccolte dall'indagine sulle forze di lavoro, nel 2010 la cassa integrazione ha interessato 252.000 occupati, rispetto ai 300.000 di un anno prima, un calo del 16%.
A soffrire sono sia le grandi che le piccole imprese, anche se l'Istat conferma che l'Italia continua ad essere un Paese fatto di piccole imprese: tra le aziende in attività quelle con meno di 10 addetti sono il 94,7%. E' quanto rileva l'Istat nell'Annuario statistico italiano 2011, con riferimento al 2008, sottolineando che "la dimensione media delle imprese permane particolarmente bassa e stazionaria (3,9 addetti per impresa)".