MILANO - Continuano le proteste dei lavoratori della Fincantieri contro il piano di esuberi. Un gruppo di oltre cento operai questa mattina ha fatto irruzione nell'aeroporto di Genova esponendo davanti ai banchi del check-in uno striscione con cui chiedono "certezza" per il loro futuro e minacciando di non andarsene fino a quando non sarà loro comunicata la data dell'incontro con il governo che chiedono da giorni. Dopo che alcuni voli in partenza sono stati dirottati su altri scali il ministero ha annunciato che il vertice con i sindacati si terrà il 10 gennaio.
Non si ferma neanche la protesta degli operai del Cantiere navale di Palermo e dell'indotto, che anche oggi scioperano contro il piano, che prevede 140 esuberi in due anni. La tensione è alta davanti ai cancelli dello stabilimento, dove le tute blu durante l'assemblea hanno deciso di presidiarne l'ingresso per tutta la giornata e di continuare ad oltranza fino a mercoledì prossimo, data in cui è stata fissata dall'assessore regionale alle attività produttive, Marco Venturi, d'intesa con il prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, una riunione con sindacati e azienda. "La lotta continua fino a quando non avremo risposte", dice Francesco Piastra della segreteria provinciale della Fiom.
Intanto, ieri 130 dipendenti del gruppo hanno ricevuto le lettere in cui l'azienda comunicava l'accensione della cassa integrazione straordinaria a partire dal 2 gennaio fino al 31 dicembre 2013, secondo i criteri dell'accordo, sottoscritto a Roma il 21 dicembre scorso dalle segreterie nazionali di Uilm e Fim, ma senza la Fiom, che i lavoratori e i rappresentanti sindacali a livello locale contestano all'unisono da giorni.
Non si ferma neanche la protesta degli operai del Cantiere navale di Palermo e dell'indotto, che anche oggi scioperano contro il piano, che prevede 140 esuberi in due anni. La tensione è alta davanti ai cancelli dello stabilimento, dove le tute blu durante l'assemblea hanno deciso di presidiarne l'ingresso per tutta la giornata e di continuare ad oltranza fino a mercoledì prossimo, data in cui è stata fissata dall'assessore regionale alle attività produttive, Marco Venturi, d'intesa con il prefetto di Palermo, Umberto Postiglione, una riunione con sindacati e azienda. "La lotta continua fino a quando non avremo risposte", dice Francesco Piastra della segreteria provinciale della Fiom.
Intanto, ieri 130 dipendenti del gruppo hanno ricevuto le lettere in cui l'azienda comunicava l'accensione della cassa integrazione straordinaria a partire dal 2 gennaio fino al 31 dicembre 2013, secondo i criteri dell'accordo, sottoscritto a Roma il 21 dicembre scorso dalle segreterie nazionali di Uilm e Fim, ma senza la Fiom, che i lavoratori e i rappresentanti sindacali a livello locale contestano all'unisono da giorni.