Economia

CARBURANTI

Raffica di rincari sulla benzina
sopra 1,74 euro, record al Centro

Il prezzo della verde sale a 1,742 al litro. Diesel a 1,703 euro. Nelle Marche vola a 1,82 euro. I prezzi più alti nell'Italia centrale, per le addizionali regionali. Sale la quotazione del Brent anche a causa delle tensioni in Iran e dei guai finanziari di Petroplus. Associazioni proclamano sciopero per il 5 e 6 gennaio

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ROMA - Raffica di rialzi per i prezzi dei carburanti. Secondo il monitoraggio della staffetta quotidiana, hanno messo mano ai listini Eni, Esso, Q8 e Totalerg, con le medie ponderate nazionali che indicano un aumento di 0,4 centesimi per la benzina, a quota 1,737 euro al litro, e un rincaro di 0,6 centesimi per il diesel, a 1,703 euro.

Sul territorio, in particolare, le Marche si avviano ormai sulla benzina verso 1,82 euro (è a quota 1,817), seguite dalla Liguria con 1,781 euro. Per il gasolio, solo in Veneto resta sotto quota 1,7 euro (a 1,699), mentre la media più alta è a Bolzano con 1,735 euro. E' l'Italia centrale a pagare di più, a causa di più alte addizionali regionali.

A pesare sulle contrattazioni non solo la salita del Brent dopo la notizia di un accordo di massima in seno alla Ue per un embargo alle importazioni di greggio dall'Iran, ma anche i guai finanziari di Petroplus e le conseguenti tensioni sulla disponibilità dei derivati in Europa. Così, dinanzi a margini già in forte "sofferenza", le compagnie non sono riuscite a frenare gli aumenti.

Stangata su autostrade, luce e gas

Questa mattina, infatti, Eni ha scelto di aumentare i prezzi raccomandati della benzina di 0,4 centesimi e quelli del diesel di 0,6 centesimi, comunque molto meno di quanto era ipotizzabile. Esso, dal canto suo, è salita rispettivamente di 0,5 e 0,7 centesimi, mentre TotalErg di 0,7 centesimi su entrambi i prodotti. Ancora, Q8 ha rivisto all'insù il prezzo della verde di 1,1 centesimi e quello del gasolio di 0,8 centesimi e Shell entrambi di 1 centesimo. Sul territorio gli aumenti non sono stati ancora recepiti appieno. La benzina ha bruciato l'ennesimo record salendo (nella media nazionale) oltre quota 1,74 euro/litro (precisamente a 1,742) e toccando punte massime di 1,802 euro/litro al Centro Italia.

Il diesel è ormai mediamente sopra 1,7 euro/litro e raggiunge picchi di 1,731 euro/litro al Sud. Più forte la corsa delle no-logo, che registrano una fuga in avanti di quasi 1,5 centesimi riducendo il gap con le petrolifere. È quanto emerge dal monitoraggio di quotidianoenergia.it. A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,738 euro/litro degli impianti IP all'1,742 di quelli Q8 (no-logo a 1,660 euro/litro). Per il diesel si passa dall'1,697 euro/litro di IP all'1,705 di Shell (no-logo a 1,615 euro/litro). Il Gpl è tra gli 0,744 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,725 euro/litro).

Consumatori: "Sciopero 5/6 gennaio". Per la "drammatica" situazione dei prezzi dei carburanti in Italia, "per cui senza interventi ogni automobilista nel 2012 si troverà a spendere 202 euro in più solo per i rifornimenti di benzina e gasolio", Casper - Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) conferma lo sciopero della benzina del 5 e 6 gennaio.