MILANO - La Grecia spiazza le Borse. Ancora una volta. Dopo il drammatico voto di domenica scorsa il via libera agli aiuti pareva una formalità, invece come un fulmine a cielo sereno è arrivato l'annunciato del rinvio dell'Eurogruppo. Secondo l'Unione europea, la Grecia non fornisce "le adeguate garanzie". E così a placare il panico sui mercati sono stati i dati sul Pil di Francia e Germania, entrambi sopra le attese, male invece i dati sull'Italia, entrata in recessione.
E così Milano dopo aver guadagnato anche l'1,9% ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,41%. Nel resto del Vecchio continente Londra ha chiuso invariata, mentre Francoforte ha recuperato lo 0,55% e Parigi lo 0,5%. In rialzo rispetto alla chiusura di ieri a quota 388 punti lo spread con un rendimento dei Btp al 5,69%. A Piazza Affari vola Mps (+10,5%) dopo l'annuncio che la Fondazione cederà fino al 15% delle quote (ci sarebbe già l'interesse di diversi fondi d'investimento).
Seduta in altalena per Wall Street: il Dow Jones cede lo 0,2%, l'S&P 500 recupera lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,7%. La produzione Industriale Usa è rimasta invariata nel mese di gennaio contro attese di un incremento dello 0,7%, mentre è andato oltre le attese l'indice manifatturiero sull'attività della regione di New York: l'Empire state index si è attestato a 19,53 punti dai 13,48 del mese precedente. Gli analisti si aspettavano una lettura a 14 punti. Le richieste di mutui invece sono calate dell'1% nel corso dell'ultima settimana: gli acquisti di nuove polizze sono scesi dell'8,4%, mentre i rifinanziamenti di contratti in essere sono aumentati dello 0,8%.
Chiusura molto brillante per la Borsa di Tokyo che tocca i massimi da inizio agosto. L'indebolimento dello yen su dollaro ed euro, rispettivamente a 78,45 e a 103,41, e la vivacità delle altre Piazze asiatiche hanno dato la spinta all'indice Nikkei che ha terminato le contrattazioni in rialzo del 2,30%.
Sul fronte macroeconomico, nel 2011 l'economia francese ha accelerato la crescita rispetto all'anno precedente e nell'ultimo trimestre il Pil ha riportato un incremento superiore alle previsioni. Lo scorso anno, quindi, il prodotto interno lordo di Parigi ha registrato un +1,7% dal +1,4% del 2010, mentre nell'ultimo trimestre la variazione si è attestata a +0,2%: le stime del governo erano di +1,75% sull'intero anno, mentre gli economisti erano meno ottimisti indicando +1,6% e un -0,2% per gli ultimi tre mesi.
Sopra le attese anche i risultati di Berlino. Negli ultimi tre mesi dell'anno, il prodotto interno lordo ha registrato un -0,2% in confronto al periodo precedente e un +2% su base annua. Le previsioni erano di -0,3% congiunturale e di +1,8% tendenziale. Nell'intero 2011 la crescita tedesca è stata del 3,1% destagionalizzato, inferiore al 3,6% del 2010.
Sul fronte valutario l'euro tratta a 1,307 dollari e 102,3 yen. Il petrolio sale dell'1,1% a 101,8 dollari al barile.
E così Milano dopo aver guadagnato anche l'1,9% ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,41%. Nel resto del Vecchio continente Londra ha chiuso invariata, mentre Francoforte ha recuperato lo 0,55% e Parigi lo 0,5%. In rialzo rispetto alla chiusura di ieri a quota 388 punti lo spread con un rendimento dei Btp al 5,69%. A Piazza Affari vola Mps (+10,5%) dopo l'annuncio che la Fondazione cederà fino al 15% delle quote (ci sarebbe già l'interesse di diversi fondi d'investimento).
Seduta in altalena per Wall Street: il Dow Jones cede lo 0,2%, l'S&P 500 recupera lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,7%. La produzione Industriale Usa è rimasta invariata nel mese di gennaio contro attese di un incremento dello 0,7%, mentre è andato oltre le attese l'indice manifatturiero sull'attività della regione di New York: l'Empire state index si è attestato a 19,53 punti dai 13,48 del mese precedente. Gli analisti si aspettavano una lettura a 14 punti. Le richieste di mutui invece sono calate dell'1% nel corso dell'ultima settimana: gli acquisti di nuove polizze sono scesi dell'8,4%, mentre i rifinanziamenti di contratti in essere sono aumentati dello 0,8%.
Chiusura molto brillante per la Borsa di Tokyo che tocca i massimi da inizio agosto. L'indebolimento dello yen su dollaro ed euro, rispettivamente a 78,45 e a 103,41, e la vivacità delle altre Piazze asiatiche hanno dato la spinta all'indice Nikkei che ha terminato le contrattazioni in rialzo del 2,30%.
Sul fronte macroeconomico, nel 2011 l'economia francese ha accelerato la crescita rispetto all'anno precedente e nell'ultimo trimestre il Pil ha riportato un incremento superiore alle previsioni. Lo scorso anno, quindi, il prodotto interno lordo di Parigi ha registrato un +1,7% dal +1,4% del 2010, mentre nell'ultimo trimestre la variazione si è attestata a +0,2%: le stime del governo erano di +1,75% sull'intero anno, mentre gli economisti erano meno ottimisti indicando +1,6% e un -0,2% per gli ultimi tre mesi.
Sopra le attese anche i risultati di Berlino. Negli ultimi tre mesi dell'anno, il prodotto interno lordo ha registrato un -0,2% in confronto al periodo precedente e un +2% su base annua. Le previsioni erano di -0,3% congiunturale e di +1,8% tendenziale. Nell'intero 2011 la crescita tedesca è stata del 3,1% destagionalizzato, inferiore al 3,6% del 2010.
Sul fronte valutario l'euro tratta a 1,307 dollari e 102,3 yen. Il petrolio sale dell'1,1% a 101,8 dollari al barile.