Economia

La crisi finanziaria

Spagna, per Rajoy la situazione è difficile

Per il primo ministro spagnolo non sarà facile contenere il deficit del Paese. Non è detto che verrà mantenuto l'impegno di raggiungere un deficit pari al 4,4% del Pil entro il 2012

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MADRID - Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha detto che la situazione del paese è "difficile" dopo la pubblicazione dei dati del deficit registrato nel 2011, all'8,51% invece del 6% previsto dal precedente governo del socialista Josè Luis Zapatero. Secondo la stampa Madrid intende rinegoziare gli obiettivi fissati con Bruxelles di ridurre il deficit al 4,4% entro il 2012. L'impegno è stato preso l'anno scorso dal governo socialista. Parlando con i cronisti, Rajoy non ha dato indicazioni al riguardo su una eventuale richiesta di 'flessibilizzazione', ma ha precisato che la Spagna "ridurrà il deficit quanto possibile", e che "dobbiamo fare degli sforzi".

Secondo diversi analisti, una riduzione del deficit al 4,4% entro la fine di quest'anno comporterebbe una manovra da oltre 40 miliardi di euro, che avrebbe per probabile effetto di 'uccidere' ogni possibilità di ripresa e aggravare la situazione della disoccupazione, già al tasso record del 22,85%, e del 49% fra i giovani. Il quotidiano La Vanguardia scrive oggi che le trattative fra Madrid e Bruxelles per una modifica dell'obiettivo di deficit 2012 sono già state avviate.