LONDRA - Eravamo secondi, ora siamo diventati il numero uno: nessuno investe sul mattone londinese quanto noi italiani. Il fenomeno non è nuovo. Sono ormai anni che gli italiani comprano casa nella capitale britannica, alcuni per venirci a vivere (sono circa 150 mila i nostri connazionali che risiedono qui ufficialmente e permanentemente, molto di più quelli che ci tengono una “seconda casa” per passarci ogni tanto), altri come semplice investimento. Ma ora siamo balzati in testa alla classifica degli stranieri in questo campo: dall’inizio del 2012 nessuna altra nazionalità acquista più case di noi a Londra.
L’anno scorso eravamo al secondo posto, dietro i (soliti) russi, adesso abbiamo superato anche loro, secondo un rapporto dell’agenzia immobiliare Knight Frank. Da gennaio ad oggi, afferma lo studio, gli italiani hanno acquistato l’8 per cento delle proprietà vendute nella metropoli sul Tamigi, più di chiunque altro come volume. Il prezzo medio che pagano per comprare una casa qui è stato di 1 milione e mezzo di sterline (circa 1 milione e 800 mila euro), in calo rispetto al 2011 quando era 2 milioni e 200 mila sterline: ma il segno appunto che il numero degli italiani che investono sul mattone londinese è aumentato, allargandosi a includere anche coloro con un patrimonio (leggermente) più basso.
“Gli acquirenti italiani sono da anni una grossa parte del mercato immobiliare di Londra”, commenta Liam Bailey, direttore del dipartimento ricerche e statistiche alla Knight Frank, “ma da quando è scoppiata la crisi dell’euro molti di loro cercano modi per portare i soldi fuori dall’eurozona e Londra sembra evidentemente un rifugio sicuro”. I quartieri preferiti sono quelli più centrali e alla moda, Chelsea, Notting Hill e South Kensington: quest’ultimo in particolare, scrive il quotidiano Independent, è diventato una specie di dorato ghetto italiano, con i caffè, i ristoranti, i negozi e l’atmosfera del nostro paese – per chi ha da un paio di milioni di euro in su.
In generale, il trend ad acquistare case a Londra sarà ulteriormente aumentato dalle Olimpiadi di questa estate, che attireranno l’attenzione di tutto il mondo sulla capitale britannica, dicono gli esperti. Il mercato immobiliare aveva perso quota dopo la grande recessione del 2007 e il crack finanziario che ha colpito anche la City, facendo scendere i prezzi di case e affitti. Molti di quelli che facevano il cosiddetto “buy to let”, comprare casa per affittarla subito e pagare il mutuo con l’affitto, la forma di investimento che ha accompagnato il boom immobiliare degli anni di Blair, sono rimasti travolti dalla crisi. Ma specialmente nel centro di Londra il mercato delle case non ha mai smesso di tirare e rappresenta a quanto pare un investimento a prova di recessione. Oltre che un rifugio per chi, come gli italiani più danarosi, vuole scappare, almeno un po’, dall’eurozona, mettendo al sicuro i propri capitali da un’altra parte.
L’anno scorso eravamo al secondo posto, dietro i (soliti) russi, adesso abbiamo superato anche loro, secondo un rapporto dell’agenzia immobiliare Knight Frank. Da gennaio ad oggi, afferma lo studio, gli italiani hanno acquistato l’8 per cento delle proprietà vendute nella metropoli sul Tamigi, più di chiunque altro come volume. Il prezzo medio che pagano per comprare una casa qui è stato di 1 milione e mezzo di sterline (circa 1 milione e 800 mila euro), in calo rispetto al 2011 quando era 2 milioni e 200 mila sterline: ma il segno appunto che il numero degli italiani che investono sul mattone londinese è aumentato, allargandosi a includere anche coloro con un patrimonio (leggermente) più basso.
“Gli acquirenti italiani sono da anni una grossa parte del mercato immobiliare di Londra”, commenta Liam Bailey, direttore del dipartimento ricerche e statistiche alla Knight Frank, “ma da quando è scoppiata la crisi dell’euro molti di loro cercano modi per portare i soldi fuori dall’eurozona e Londra sembra evidentemente un rifugio sicuro”. I quartieri preferiti sono quelli più centrali e alla moda, Chelsea, Notting Hill e South Kensington: quest’ultimo in particolare, scrive il quotidiano Independent, è diventato una specie di dorato ghetto italiano, con i caffè, i ristoranti, i negozi e l’atmosfera del nostro paese – per chi ha da un paio di milioni di euro in su.
In generale, il trend ad acquistare case a Londra sarà ulteriormente aumentato dalle Olimpiadi di questa estate, che attireranno l’attenzione di tutto il mondo sulla capitale britannica, dicono gli esperti. Il mercato immobiliare aveva perso quota dopo la grande recessione del 2007 e il crack finanziario che ha colpito anche la City, facendo scendere i prezzi di case e affitti. Molti di quelli che facevano il cosiddetto “buy to let”, comprare casa per affittarla subito e pagare il mutuo con l’affitto, la forma di investimento che ha accompagnato il boom immobiliare degli anni di Blair, sono rimasti travolti dalla crisi. Ma specialmente nel centro di Londra il mercato delle case non ha mai smesso di tirare e rappresenta a quanto pare un investimento a prova di recessione. Oltre che un rifugio per chi, come gli italiani più danarosi, vuole scappare, almeno un po’, dall’eurozona, mettendo al sicuro i propri capitali da un’altra parte.