Economia

LAVORO

Esodati, Fornero scrive ai sindacati
"Possibile anche il ritorno al lavoro"

In una lettera a Cgil, Cisl, Uil e Ugl il ministro propone "un primo incontro per ricercare soluzioni quanto più condivise". E come ipotesi di lavoro suggerisce quella di "offrire nuove opportunità occupazionali in funzione dell'auspicata ripresa economica". Camusso: "Si vuole prendere tempo".

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ROMA - Per quei lavoratori che dovrebbero andare in pensione al termine di un periodo di Cig o di mobilità si potrebbe guardare in prospettiva anche alla possibilità "di offrire nuove opportunità occupazionali". Lo scrive il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, in una lettera inviata a Cgil, Cisl, Uil e Ugl in cui propone "un primo incontro per ricercare soluzioni quanto più condivise" alla delicatissima questione degli esodati. La missiva del ministro, che non individua una data, sottolinea il "comune interesse del governo e delle parti sociali" a "collaborare per rassicurare i lavoratori interessati, evitando incresciose incomprensioni e fraintendimenti".

Negativa la prima reazione del segretario della Cgil Susanna Camusso: "Mi sembra che la lettera sia arrivata senza una data, temo che sia un modo per prendere ulteriore tempo invece che per dare risposte alle persone che attendono di sapere qual è il loro destino". Apre invece il leader dell'Ugl Giovanni Centrella: "Apprezziamo l'invito del ministro Fornero e siamo pronti a dialogare con lei per trovare soluzioni ai problemi dei lavoratori italiani".

Nella lettera Fornero afferma che l'incontro "potrebbe costituire occasione utile anche per un esame delle ricongiunzioni onerose disposte dalla legge numero 122 del 2010". Ogni soluzione, comunque, precisa, dovrà essere ricercata "in un quadro di compatibilità finanziaria, ancor più imposta dalla persistente situazione di difficoltà economica".

"Confido - continua la titolare del dicastero del Lavoro - che ove il lasso temporale che separa i lavoratori dalla pensione fosse ampio, non si debba ipotizzare solo il ricorso ad un accesso al trattamento pensionistico piuttosto che il prolungamento di integrazioni salariali, quanto lavorare anche nella prospettiva di offrire nuove opportunità occupazionali in funzione dell'auspicata ripresa economica così da evitare di disperdere professionalità utili".

Nella lettera Fornero torna anche sulla questione di quanti siano gli esodati: "Sono dell'avviso che le incertezze e i dubbi siano stati determinati, in buona misura, dalla confusione tra platee ben distinte, i salvaguardati per i quali è prevista l'adozione del decreto ministeriale entro il 30 giugno 2012 e la platea del tutto diversa, dei lavoratori, per i quali, in base ad accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011, fosse previsto, al termine di un percorso di fruizione di strumenti di integrazione reddituale (cig, mobilità), l'accesso al trattamento pensionistico". Relativamente all'ultima platea - afferma il ministro - "ho già avuto occasione di affermare che il governo sta valutando l'adozione di specifici interventi".