TORINO - "In questo Paese c'è poco spirito costruttivo, ma anzichè lamentarsi e protestare bisogna lavorare insieme. Forse ne avremmo tutti qualche beneficio". Il ministro del Lavoro Elsa Fornero torna ad alzare i toni, augurandosi, inoltre, che la riforma del lavoro "passi in fretta". Solo ieri, invece, il ministro aveva aperto sugli esodati. Disponibilità che il leader della Cisl Raffaele Bonanni apprezza: "Tanto tuonò che piovve. Spero che adesso si chiarisca la vicenda e che l'incontro si faccia subito perchè non abbiamo ancora la data e la vorremmo avere".
Casa e istruzione. "Nelle famiglie italiane il desiderio di farsi la casa è prioritario rispetto a quello di dare un capitale umano adeguato ai figli" sostiene Fornero - Il desiderio della famiglia e del mutuo spesso spinge le famiglie a dire ai figli 'vai a lavorare, così ci aiuti a farci la casa'. Dobbiamo invertire le priorità, che sono la conoscenza, la flessibilità mentale e l'adattabilità al cambiamento che solo la formazione può dare". "La casa è un valore importante - puntualizza - ma bisogna considerare le priorità, non si deve sacrificare l'educazione dei figli".
Boom cassa integrazione. Torna a cresce la richiesta di ore di cassa integrazione a marzo. Numeri che ci fanno tornare indietro di quasi un anno. Precisamente al maggio dello scorso anno. Le 99.722.546 ore registrate lo scorso mese, spiega l'Osservatorio della Cgil che ha elaborato le rilevazioni dell'Inps, segnano un incremento consistente su febbraio pari ad un +21,63%, mentre da inizio anno il monte ore complessivo è pari a 236.692.010 per un +2,10% sullo stesso periodo del 2011. Dietro questa mole di ore sono coinvolti oltre 455mila lavoratori che hanno subito un taglio del reddito per circa 908 milioni di euro, pari a 1.900 euro per ogni singolo lavoratore.
"Le cifre dimostrano che ci sono lacerazioni sempre più profonde dietro lo stillicidio quotidiano di dati drammatici, dall'esercito di cinque milioni di persone in cerca di un lavoro che non trova al pesantissimo tonfo degli ordinativi nell'industria, fino ai spaventosi dati sulla cassa" dice il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere.
Nel dettaglio dell'analisi della Cgil, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (cigo) torna a crescere considerevolmente a marzo (+12,83% sul mese precedente per un monte ore pari a 28.376.553). Nei primi tre mesi il totale delle ore di cigo è stato pari a 73.824.858 con un aumento sullo stesso periodo dello scorso anno del +21,79%.
"La cigo aumenta in tutti i settori tranne l'edilizia che 'compensa' negativamente con la richiesta di ore in crescita per la cassa straordinaria e quella in deroga", spiega il rapporto. In forte aumento la richiesta di ore anche per la cassa integrazione straordinaria (cigs) dove il monte complessivo registrato a marzo è stato pari a 33.733.721 per un +30,93% su febbraio. Le ore registrate in questi tre mesi del 2012 (80.899.375) segnano un -14,65% sullo stesso periodo dell'anno passato. "Professionisti, artisti, scuole private, istituti di vigilanza, case di cura private, e altro ancora: sono queste le attività che sopportano il 51% del totale delle richiese di cigs. Mentre il commercio al minuto subisce una richiesta sostenuta sul mese precedente del +103,34%", spiega il rapporto.
Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) con le sue 37.612.272 ore di marzo aumenta consistentemente sul mese precedente del +21,04%, così come il dato del periodo gennaio-marzo, pari a 81.967.777 ore autorizzate, segna un +7,27% sullo stesso trimestre del 2011. I settori che presentano un maggiore volume di ricorso alla cigs in questi tre mesi sono quello del commercio con 29.551.967 ore (+28,37%) - pari al 36% del totale delle ore di cigd - e il meccanico con 16.264.584 (-28,67%). Le regioni maggiormente esposte con la cassa in deroga da inizio anno sono la Lombardia con 15.656.157 ore, il Lazio con 9.783.411 ore e l'Emilia Romagna con 8.948.556.
Casa e istruzione. "Nelle famiglie italiane il desiderio di farsi la casa è prioritario rispetto a quello di dare un capitale umano adeguato ai figli" sostiene Fornero - Il desiderio della famiglia e del mutuo spesso spinge le famiglie a dire ai figli 'vai a lavorare, così ci aiuti a farci la casa'. Dobbiamo invertire le priorità, che sono la conoscenza, la flessibilità mentale e l'adattabilità al cambiamento che solo la formazione può dare". "La casa è un valore importante - puntualizza - ma bisogna considerare le priorità, non si deve sacrificare l'educazione dei figli".
Boom cassa integrazione. Torna a cresce la richiesta di ore di cassa integrazione a marzo. Numeri che ci fanno tornare indietro di quasi un anno. Precisamente al maggio dello scorso anno. Le 99.722.546 ore registrate lo scorso mese, spiega l'Osservatorio della Cgil che ha elaborato le rilevazioni dell'Inps, segnano un incremento consistente su febbraio pari ad un +21,63%, mentre da inizio anno il monte ore complessivo è pari a 236.692.010 per un +2,10% sullo stesso periodo del 2011. Dietro questa mole di ore sono coinvolti oltre 455mila lavoratori che hanno subito un taglio del reddito per circa 908 milioni di euro, pari a 1.900 euro per ogni singolo lavoratore.
"Le cifre dimostrano che ci sono lacerazioni sempre più profonde dietro lo stillicidio quotidiano di dati drammatici, dall'esercito di cinque milioni di persone in cerca di un lavoro che non trova al pesantissimo tonfo degli ordinativi nell'industria, fino ai spaventosi dati sulla cassa" dice il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere.
Nel dettaglio dell'analisi della Cgil, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (cigo) torna a crescere considerevolmente a marzo (+12,83% sul mese precedente per un monte ore pari a 28.376.553). Nei primi tre mesi il totale delle ore di cigo è stato pari a 73.824.858 con un aumento sullo stesso periodo dello scorso anno del +21,79%.
"La cigo aumenta in tutti i settori tranne l'edilizia che 'compensa' negativamente con la richiesta di ore in crescita per la cassa straordinaria e quella in deroga", spiega il rapporto. In forte aumento la richiesta di ore anche per la cassa integrazione straordinaria (cigs) dove il monte complessivo registrato a marzo è stato pari a 33.733.721 per un +30,93% su febbraio. Le ore registrate in questi tre mesi del 2012 (80.899.375) segnano un -14,65% sullo stesso periodo dell'anno passato. "Professionisti, artisti, scuole private, istituti di vigilanza, case di cura private, e altro ancora: sono queste le attività che sopportano il 51% del totale delle richiese di cigs. Mentre il commercio al minuto subisce una richiesta sostenuta sul mese precedente del +103,34%", spiega il rapporto.
Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) con le sue 37.612.272 ore di marzo aumenta consistentemente sul mese precedente del +21,04%, così come il dato del periodo gennaio-marzo, pari a 81.967.777 ore autorizzate, segna un +7,27% sullo stesso trimestre del 2011. I settori che presentano un maggiore volume di ricorso alla cigs in questi tre mesi sono quello del commercio con 29.551.967 ore (+28,37%) - pari al 36% del totale delle ore di cigd - e il meccanico con 16.264.584 (-28,67%). Le regioni maggiormente esposte con la cassa in deroga da inizio anno sono la Lombardia con 15.656.157 ore, il Lazio con 9.783.411 ore e l'Emilia Romagna con 8.948.556.