MILANO - L'ultimo attacco a Facebook arriva dalla Germania. E pesa come un macigno nel giorno della quotazione al Nasdaq. Thilo Weichert, garante della privacy dello stato tedesco del Schleswig-Holstein ha messo in guardia gli investitori spiegando che la valutazione in sede di Ipo di 38 dollari per azione è basata su pratiche contrarie alle norme europee in tema di privacy.
Secondo Weichert gli azionisti devono fare attenzione perché se l'authority europea in materia di privacy si mettesse in moto "il modello di business di Facebook imploderebbe". Weichert ha rilasciato un'intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung sostenendo che Facebook potrebbe ricece l'ordine il fermare il trasferimento dei dati degli utenti negli Stati Uniti.
E, in effetti, il prospetto di Facebook mette in guardia gli investitori dai rischi del business legati "alle complesse e in evoluzioni leggi riguardandi la privacy, la protezioni dei dati e di altri dati, negli Stati Uniti e all'estero".
Secondo Weichert gli azionisti devono fare attenzione perché se l'authority europea in materia di privacy si mettesse in moto "il modello di business di Facebook imploderebbe". Weichert ha rilasciato un'intervista al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung sostenendo che Facebook potrebbe ricece l'ordine il fermare il trasferimento dei dati degli utenti negli Stati Uniti.
E, in effetti, il prospetto di Facebook mette in guardia gli investitori dai rischi del business legati "alle complesse e in evoluzioni leggi riguardandi la privacy, la protezioni dei dati e di altri dati, negli Stati Uniti e all'estero".