ROMA - "Il governo sta dimostrando massima irresponsabilità". È questo il messaggio contenuto nella lettera che Cgil, Cisl e Uil hanno mandato al premier Mario Monti, riferendosi ai nuovi tagli previsti dalla spending review. "Chiediamo a Monti - ha dichiarato Raffaele Bonanni, leader della Cisl - di convocare una riunione con i ministri competenti. Spero che non si continui a fare terrorismo, perché ciò induce le persone ad accelerare l'andata in pensione e a ritenersi esposte". E ancora: "Stanno lavorando per distruggere la coesione sociale".
Bonanni ha spegato il contenuto della lettera a margine dell'assemblea di Confcommercio. Ciò che preoccupa i sindacati sono gli eventuali tagli che potrebbero interessare gli statali. "Se vogliono davvero riformare il pubblico impiego - ha affermato - devono loro prendere il coraggio in mano contro le lobby e non contro i lavoratori".
Susanna Camusso, segretario generale Cgil, ha invece invitato iI governo a non procedere unilateralmente sulla spending review annunciando che "a sostegno di questa richiesta e a contrasto di provvedimenti sbagliati i lavoratori pubblici preparano la mobilitazione". "Sarà ineluttabile uno scontro sociale - ha detto il leader della Uil Luigi Angeletti - se il governo cercherà di fare risparmi incidendo solo sul pubblico impiego".
A Cgil, Cisl e Uil si unisce anche Giovanni Centrella, il segretario generale dell'Ugl: "Il perdurare di una condizione di 'confusione interministeriale' rischia di vanificare il lavoro che le parti sociali, gli Enti Locali e il governo hanno già avviato presso il Dipartimento della Funzione Pubblica".
Durissima la replica dei sindacati della pubblica amministrazione: "Ci sia un confronto vero e la si smetta di inquinare il clima sociale con le solite, stantie campagne contro il lavoro pubblico".
"Lo sforzo che si sta facendo è finalizzato ad evitare l'aumento dell'Iva", ha commentato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel suo intervento all'assemblea Confcommercio. "Le diecimila società che si sono create sotto i ministeri, le regioni e i comuni e che costano miliardi e miliardi - ha aggiunto - non si sono create da sole. Adesso dobbiamo andare a smontarle ma la resistenza sarà fortissima". Una linea condivisa anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, che su Twitter ha sottolineato la necessità di "colpire gli sprechi, non la spesa per servizi utili. Distinguere è l'impegno più difficile di questi giorni".
Ieri il ministro per la Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, ha emanato una circolare che prevede il taglio delle telefonate interurbane e verso cellulari dagli uffici della pubblica amministrazione. Solo i dirigenti abilitati potranno effettuare chiamate interurbane e verso telefoni cellulari e le chiamate internazionali saranno consentite solo agli alti gradi degli uffici per le attività internazionali. Ognuno di loro avrà responsabilità diretta sulle spese e sul corretto utilizzo delle utenze autorizzate. "L'amministrazione pubblica è come la nostra casa - ha affermato Patroni Griffi - Dobbiamo sempre più tagliare le spese inutili, quelle superflue, quelle evitabili".
Bonanni ha spegato il contenuto della lettera a margine dell'assemblea di Confcommercio. Ciò che preoccupa i sindacati sono gli eventuali tagli che potrebbero interessare gli statali. "Se vogliono davvero riformare il pubblico impiego - ha affermato - devono loro prendere il coraggio in mano contro le lobby e non contro i lavoratori".
Susanna Camusso, segretario generale Cgil, ha invece invitato iI governo a non procedere unilateralmente sulla spending review annunciando che "a sostegno di questa richiesta e a contrasto di provvedimenti sbagliati i lavoratori pubblici preparano la mobilitazione". "Sarà ineluttabile uno scontro sociale - ha detto il leader della Uil Luigi Angeletti - se il governo cercherà di fare risparmi incidendo solo sul pubblico impiego".
A Cgil, Cisl e Uil si unisce anche Giovanni Centrella, il segretario generale dell'Ugl: "Il perdurare di una condizione di 'confusione interministeriale' rischia di vanificare il lavoro che le parti sociali, gli Enti Locali e il governo hanno già avviato presso il Dipartimento della Funzione Pubblica".
Durissima la replica dei sindacati della pubblica amministrazione: "Ci sia un confronto vero e la si smetta di inquinare il clima sociale con le solite, stantie campagne contro il lavoro pubblico".
"Lo sforzo che si sta facendo è finalizzato ad evitare l'aumento dell'Iva", ha commentato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, nel suo intervento all'assemblea Confcommercio. "Le diecimila società che si sono create sotto i ministeri, le regioni e i comuni e che costano miliardi e miliardi - ha aggiunto - non si sono create da sole. Adesso dobbiamo andare a smontarle ma la resistenza sarà fortissima". Una linea condivisa anche dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, che su Twitter ha sottolineato la necessità di "colpire gli sprechi, non la spesa per servizi utili. Distinguere è l'impegno più difficile di questi giorni".
Ieri il ministro per la Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi, ha emanato una circolare che prevede il taglio delle telefonate interurbane e verso cellulari dagli uffici della pubblica amministrazione. Solo i dirigenti abilitati potranno effettuare chiamate interurbane e verso telefoni cellulari e le chiamate internazionali saranno consentite solo agli alti gradi degli uffici per le attività internazionali. Ognuno di loro avrà responsabilità diretta sulle spese e sul corretto utilizzo delle utenze autorizzate. "L'amministrazione pubblica è come la nostra casa - ha affermato Patroni Griffi - Dobbiamo sempre più tagliare le spese inutili, quelle superflue, quelle evitabili".