Economia

IL CASO

Arrestato in Svizzera Guido Haschke
intermediario di Finmeccanica in India

Con l'accusa di riciclaggio è stato fermato dalla polizia federale. In Italia è indagato dalla procura di Busto Arsizio per la vendita di 12 elicotteri Agusta Westland. Intanto la società ha confermato il piano di dismissioni per 400 milioni ai sindacati

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MILANO - Lo hanno definito l'uomo dello 0,5%. Secondo i magistrati di Napoli che lo hanno indagato per la presunta corruzione in merito a una gara del governo indiano per 12 elicotteri militari, sarebbe la percentuale a lui destinata per la sua attività di intermediazione per conto di Agusta Westland, società del gruppo Finmeccanica. E ora Guido Haschke, originario di Torino ma da tempo residente a Lugano è in una prigione del Canton Ticino. Haschke è stato arrestato nell'ambito di un'inchiesta della procura federale di Lugano con l'accusa di riciclaggio. A quanto si è saputo, l'arresto di
Haschke è un'iniziativa autonoma del Ministero pubblico federale. I magistrati svizzeri si sono avvalsi anche della rogatoria esperita nella Confederazione elvetica dai pm di Napoli.

A coinvolgerlo nell'inchiesta è stato l'ex responsabile delle pubbliche relazioni di Finmeccanica Lorenzo Borgogna che ai magistrati ha parlato del suo ruolo di intermediario in India, dove opera da lungo tempo. A lui doveva essere destinata una percentuale della gara d'appalto: circa 50 milioni, di cui 5 dovevano poi essere girati alla Lega, indicata come uno degli sponsor politici per la nomina dell'amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi, per anni alla guida di Agusta Westland. Lo stesso Orsi è indagato per corruzione internazionale e riciclaggio, proprio in seguito alle rivelazioni di Borgogni che i giudici stanno verificando. Un'inchiesta che ora è passata per competenza alla procura di Busto Arsizio, dove ha sede l'Agusta. Va sottolineato che Agusta Westland non ha vinto l'appalto, andato ai francesi di Dessault.

Solo pochi giorni fa, l'avvocato di Orsi, Ennio Amodio aveva parlato di "un clamoroso abbaglio" l'interpretazione che era stata data nei giorni scorsi di un ritrovamento di un memorandum nella casa della madre dello svizzero americano Ralph Haschke, coinvolto nel procedimento su Finmeccanica, e che qualcuno ha interpretato come prova di tangenti. Secondo il legale, il documento riguarda una richiesta di assistenza riguardo una fornitura di elicotteri da parte di un pubblico ufficiale indiano, e non si riferisce all'appalto oggetto dell'inchiesta. "Il documento - ha spiegato - riguarda una fornitura di elicotteri 119, mentre l'appalto sotto inchiesta riguarda l'elicottero 101". Anche i tempi di questa richiesta, sempre secondo l'avvocato, non quadrerebbero.

I documenti sarebbero emersi dopo la perquisizione effettuata nell'aprile scorso nella sua casa di Lugano e in quella della madre. Durante l'operazione, Hascke ha accusato un malore accasciandosi sul suo letto; sotto il quale sono state ritrovate carte definite di interesse per l'inchiesta da parte degli inquirenti.

"L'arresto di Haschke è inserito in una inchiesta che fa capo alla Procura federale di Lugano. Non vi è quindi una richiesta di estradizione formulata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio. Ciò induce a ritenere che la magistratura svizzera si sia mossa sulla base di elementi di prova acquisiti autonomamente e non apparsi finora sulla scena del procedimento italiano". Ad affermarlo è lo stesso Amodio. Che aggiunge: "Resta quindi da verificare che cosa abbia spinto gli inquirenti svizzeri a richiedere una misura cautelare che finora l'Autorità giudiziaria italiana non aveva sollecitato nonostante il protrarsi delle indagini da più di un anno".

Intanto i vertici di Finmeccanica hanno conferma la cessione degli asset dell'energia e trasporti. E' quanto è emerso dall'incontro tra il presidente e ad, Giuseppe Orsi, il direttore generale, Alessandro Pansa con i segretari nazionali di Fim, Fiom, Uilm che hanno chiesto l'intervento del governo contro il progetto di dismissioni.