L'India vuole chiarimenti da AgustaWestland
Missione in arrivo da Nuova Delhi
La società degli elicotteri getta acqua sul fuoco: dall'India è arrivata una richiesta di dettagli, ma il contratto da oltre mezzo miliardo si può ancora salvare. Intanto il sottosegretario alla Difesa indiano prepara la partenza per Roma, lunedì sarà in Italia. Ad anticiparlo un team della polizia investigativa
MILANO - Finmeccanica getta acqua sul fuoco indiano, attraverso una nota di AgustaWestland, ma dal subcontinente si prepara una missione per l'Italia, perché a Nuova Delhi vogliono vederci chiaro sul caso intercontinentale del momento. AgustaWestland "è fiduciosa che sarà dimostrato che la propria condotta, così come quella dei propri vertici aziendali e dei propri manager che lavorano o hanno lavorato, è stata pienamente conforme alla legge". E' quanto si legge in una nota della società di Finmeccanica, che cerca così di smorzare il polverone internazionale che sta montando dopo l'arresto di Giuseppe Orsi, numero uno dimissionario di Finmeccanica, per il sospetto del pagamento di tangenti in India nell'ambito di una fornitura di elicotteri.
AgustaWestland precisa poi che "il Ministero della Difesa indiano non ha cancellato il contratto (da oltre mezzo miliardo, ndr), ma ha invece richiesto alla società di fornire …
AgustaWestland precisa poi che "il Ministero della Difesa indiano non ha cancellato il contratto (da oltre mezzo miliardo, ndr), ma ha invece richiesto alla società di fornire …
MILANO - Finmeccanica getta acqua sul fuoco indiano, attraverso una nota di AgustaWestland, ma dal subcontinente si prepara una missione per l'Italia, perché a Nuova Delhi vogliono vederci chiaro sul caso intercontinentale del momento. AgustaWestland "è fiduciosa che sarà dimostrato che la propria condotta, così come quella dei propri vertici aziendali e dei propri manager che lavorano o hanno lavorato, è stata pienamente conforme alla legge". E' quanto si legge in una nota della società di Finmeccanica, che cerca così di smorzare il polverone internazionale che sta montando dopo l'arresto di Giuseppe Orsi, numero uno dimissionario di Finmeccanica, per il sospetto del pagamento di tangenti in India nell'ambito di una fornitura di elicotteri.
AgustaWestland precisa poi che "il Ministero della Difesa indiano non ha cancellato il contratto (da oltre mezzo miliardo, ndr), ma ha invece richiesto alla società di fornire alcuni chiarimenti entro sette giorni". Nella nota si ricordano i risultati economici conseguiti dall'azienda, come a dire che le spalle sono sufficientemente larghe e la qualità dei prodotti comprovata: "In base ai risultati del 2011, AgustaWestland presenta ricavi annui pari a circa 4 miliardi di euro, un portafoglio ordini di circa 12 miliardi di euro e che prevede la consegna in futuro di più di 600 elicotteri e 300 kit, una forza lavoro di oltre 13.000 dipendenti, e l'ulteriore coinvolgimento di circa 4.000 persone all'esterno. Il trend della performance aziendale per il 2012 è anch'esso previsto positivo. Questo successo è basato sulla preparazione, le competenze e l'impegno dei dipendenti dell'Azienda così come sulla sua capacità nell'ambito della ricerca, delle generali attività produttive e, ovviamente, sulla qualità dei propri prodotti".
Intanto il sottosegretario alla Difesa indiano - che detiene la delega per gli acquisti nel settore aeronautico - A. K. Bal sta preparando una missione in visita per l'Ialia. Partirà lunedì per Roma, dove chiederà chiarimenti sullo scandalo di tangenti che ha indotto New Delhi a sospendere i pagamenti per la commessa da 570 milioni per l'acquisto di 12 elicotteri da Finmeccanica. Lo riporta il Times of India, che sottolinea l'urgenza dell'iniziativa di New Delhi in vista della sessione parlamentare sul bilancio fissata per giovedì prossimo. Già domani, riporta inoltre DnaIndia.com, un team della polizia investigativa e della Difesa indiana sarà in Italia per incontrare i magistrati che coordinano le indagini. Le mosse del governo indiano si sono rese necessarie dopo che sia l'Interpol che la stessa ambasciata di New Delhi a Roma avevano escluso di poter fornire carte originali o informazioni di prima mano relative all'inchiesta.
AgustaWestland precisa poi che "il Ministero della Difesa indiano non ha cancellato il contratto (da oltre mezzo miliardo, ndr), ma ha invece richiesto alla società di fornire alcuni chiarimenti entro sette giorni". Nella nota si ricordano i risultati economici conseguiti dall'azienda, come a dire che le spalle sono sufficientemente larghe e la qualità dei prodotti comprovata: "In base ai risultati del 2011, AgustaWestland presenta ricavi annui pari a circa 4 miliardi di euro, un portafoglio ordini di circa 12 miliardi di euro e che prevede la consegna in futuro di più di 600 elicotteri e 300 kit, una forza lavoro di oltre 13.000 dipendenti, e l'ulteriore coinvolgimento di circa 4.000 persone all'esterno. Il trend della performance aziendale per il 2012 è anch'esso previsto positivo. Questo successo è basato sulla preparazione, le competenze e l'impegno dei dipendenti dell'Azienda così come sulla sua capacità nell'ambito della ricerca, delle generali attività produttive e, ovviamente, sulla qualità dei propri prodotti".
Intanto il sottosegretario alla Difesa indiano - che detiene la delega per gli acquisti nel settore aeronautico - A. K. Bal sta preparando una missione in visita per l'Ialia. Partirà lunedì per Roma, dove chiederà chiarimenti sullo scandalo di tangenti che ha indotto New Delhi a sospendere i pagamenti per la commessa da 570 milioni per l'acquisto di 12 elicotteri da Finmeccanica. Lo riporta il Times of India, che sottolinea l'urgenza dell'iniziativa di New Delhi in vista della sessione parlamentare sul bilancio fissata per giovedì prossimo. Già domani, riporta inoltre DnaIndia.com, un team della polizia investigativa e della Difesa indiana sarà in Italia per incontrare i magistrati che coordinano le indagini. Le mosse del governo indiano si sono rese necessarie dopo che sia l'Interpol che la stessa ambasciata di New Delhi a Roma avevano escluso di poter fornire carte originali o informazioni di prima mano relative all'inchiesta.