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Fiat Industrial, sì alla fusione con Cnh

Il consiglio di amministrazione della controllata degli Agnelli che opera nei veicoli industriali e nelle macchine per il movimento terra ha dato il suo assenso alla fusione con Cnh. La parola passa all'assemblea
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MILANO - Tassello dopo tassello, il numero uno del gruppo torinese, Sergio Marchionne e la famiglia Agnelli stanno portando il gruppo Fiat al di fuori dell'Italia. Il consiglio di amministrazione di Fiat Industrial, la controllata che produce trattori e camion, ha approvato la fusione di una controllata olandese la Fiat Netherlands Holding Nv in Fiat Industrial spa e della stessa spa in una Newco ("nuova società") di diritto olandese, in cui confluira anche la holding olandese che già controlla la Cnh, il ramo americano di Fiat industrial.

"Il principale obiettivo delle fusioni è di semplificare la struttura societaria del Gruppo e di permettere la completa integrazione dei business di Fiat Industrial che  -  a operazione completata  -  risulterà, a livello mondiale, il terzo gruppo nel settore dei Capital Goods". Sono le parole scritte nel comunicato della società che sorvola sui benefici fiscali e societari le…
MILANO - Tassello dopo tassello, il numero uno del gruppo torinese, Sergio Marchionne e la famiglia Agnelli stanno portando il gruppo Fiat al di fuori dell'Italia. Il consiglio di amministrazione di Fiat Industrial, la controllata che produce trattori e camion, ha approvato la fusione di una controllata olandese la Fiat Netherlands Holding Nv in Fiat Industrial spa e della stessa spa in una Newco ("nuova società") di diritto olandese, in cui confluira anche la holding olandese che già controlla la Cnh, il ramo americano di Fiat industrial.

"Il principale obiettivo delle fusioni è di semplificare la struttura societaria del Gruppo e di permettere la completa integrazione dei business di Fiat Industrial che  -  a operazione completata  -  risulterà, a livello mondiale, il terzo gruppo nel settore dei Capital Goods". Sono le parole scritte nel comunicato della società che sorvola sui benefici fiscali e societari legati al trasferimento del controllo del gruppo industriale dall'Italia all'Olanda. Chi non voterà a favore della fusione potrà esercitare il diritto di recesso.