MILANO - A gennaio e Febbraio, l'economia americana è cresciuta in modo "modesto" e il mercato del lavoro è migliorato seppur di poco in un contesto caratterizzato da tasse sugli stipendi più alti e incertezze continue a Washington legate ai tagli alla spesa. E' quanto emerge dal Beige Book, il rapporto pubblicato dalla Federal Reserve otto volte all'anno e che fornisce indicazioni sullo stato di salute dell'economia statunitense. Il documento verrà utilizzato nella prossima riunione del braccio di politica monetaria della banca centrale americana, in calendario il 19 e 20 marzo e a cui farà seguito una conferenza stampa tenuta dal governatore Ben Bernanke.
Nella maggior parte dei 12 distretti della Federal Reserve è stata registrata una crescita "modesta" o "moderata". Soltanto in quelli di Boston e Chicago l'espansione dell'economia è rallentata. Si tratta di un peggioramento rispetto al quadro fotografato nel Beige Book dello scorso 16 gennaio, quando appunto passi avanti erano stati messi a segno in tutte le aree dove la banca centrale ha una sede. Dopo la pubblicazione del rapporto Fed, Wall Street ha rallentato leggermente con il Dow Jones a +0,23%.
I contenuti del documento tengono conto di un periodo che fa seguito all'accordo in extremis tra i legislatori al Congresso trovato lo scorso due gennaio e che ha evitato il vero e proprio 'precipizio fiscale'. Ora però sono entrati in vigore i tagli automatici alla spesa da 85 miliardi di dollari per il 2013, noti come 'sequester'. Bernanke ha già avvertito dei rischi legati a una simile manovra, soprattutto sul fronte occupazionale. Non a caso nel documento la Fed sostiene che le politiche fiscali governative stanno frenando consumi e assunzioni. Eppure, nei primi due mesi dell'anno, si legge nel Beige Book, le condizioni occupazionali sono migliorate nonostante le assunzioni restino limitate in molti distretti. La Fed stima che le politiche monetarie espansive abbiano aiutato nella creazione di posti di lavoro ma un miglioramento "sostanziale" non c'è ancora stato. A gennaio la disoccupazione era al 7,9% ed e prevista tale per il mese di febbraio.
Nella maggior parte dei 12 distretti della Federal Reserve è stata registrata una crescita "modesta" o "moderata". Soltanto in quelli di Boston e Chicago l'espansione dell'economia è rallentata. Si tratta di un peggioramento rispetto al quadro fotografato nel Beige Book dello scorso 16 gennaio, quando appunto passi avanti erano stati messi a segno in tutte le aree dove la banca centrale ha una sede. Dopo la pubblicazione del rapporto Fed, Wall Street ha rallentato leggermente con il Dow Jones a +0,23%.
I contenuti del documento tengono conto di un periodo che fa seguito all'accordo in extremis tra i legislatori al Congresso trovato lo scorso due gennaio e che ha evitato il vero e proprio 'precipizio fiscale'. Ora però sono entrati in vigore i tagli automatici alla spesa da 85 miliardi di dollari per il 2013, noti come 'sequester'. Bernanke ha già avvertito dei rischi legati a una simile manovra, soprattutto sul fronte occupazionale. Non a caso nel documento la Fed sostiene che le politiche fiscali governative stanno frenando consumi e assunzioni. Eppure, nei primi due mesi dell'anno, si legge nel Beige Book, le condizioni occupazionali sono migliorate nonostante le assunzioni restino limitate in molti distretti. La Fed stima che le politiche monetarie espansive abbiano aiutato nella creazione di posti di lavoro ma un miglioramento "sostanziale" non c'è ancora stato. A gennaio la disoccupazione era al 7,9% ed e prevista tale per il mese di febbraio.