MILANO - Le voci dell'arresto Roman Abramovich da parte dell'Fbi fanno il giro del mondo. Più veloci della smentita che ridimensiona tutto: il miliardario russo sarebbe stato interrogato sull'assegnazione dei mondiali di calcio 2018 alla Russia, nell'ipotesi che la scelta sia stata condizionata dalla corruzione. La fuga si notizie, però, è bastata a spaventare gli investitori dell'universo Abramovich in Borsa: dalle miniere russe di Evraz, alle società di esplorazioni alla ricerca d'oro come Kinross Gold che hanno subito una pioggia di vendite. Costate ad Abramovich 90 milioni di dollari. Abbastanza per mettere in crisi una media impresa italiana, non sufficienti a scalfire il sorriso beffardo del russo che da inizio anno ha visto il suo patrimonio ridursi di 1,5 miliardi di dollari senza battere ciglio. Così come non sembra importagli la discesa nella classifica dei milionari di Forbes dove è precipitato oltre la centesima posizione dopo essere stato al 53esimo posto solo nel 2011.
Quella di Abramovich, classe 1966, orfano di madre e padre, è una fortuna personale stimata in oltre 13,5 miliardi di dollari, accumulati a cominciare dal 1995 grazie all'aiuto di Boris Berezovsky - all'epoca consigliere di Boris Elstin - che gli permette di comprare il 50% Sibneft per appena 100 milioni di dollari. Dalla vendita della compagnia petrolifera siberiana incasserà oltre 10 miliardi di dollari, ma grazie ai dividendi pagati in quasi 8 anni diversificherà le proprie attività, passando anche per Aeroflot, la compagnia russa di bandiera. Patron del Chelsea dal 2003 non ama far parlare si sè, ma è finito sotto i riflettori quando l'ex amico Berezovksy lo citò in causa per 7 miliardi di dollari per la compravendita di società in Russia: un'accusa respinta dai giudici di Londra lo scorso mese di ottobre.
Nella fortuna di Abramovich la Borsa ha solo un valore marginale: circa 1,8 miliardi di dollari, proprio come i suoi investimenti in veicoli. Più che un garage, il miliardario ha un vero e proprio "hangar" dove custodisce decine di auto di lusso, tre yacht tra cui l'Eclipse (il più grande al mondo) e - come sfizio - un Boeing 767 che utilizza come aereo privato. Il patrimonio immobiliare ammonta a un miliardo di dollari, tra abitazioni private ed investimenti in real estate, cui si aggiungono opere d'arte per almeno 240 milioni di euro anche se - dicono gli esperti - "non è facile valorizzare correttamente" una collezione di Picasso e Francis Bacon. Così come non è semplice valutare i circa 250 milioni di dollari investiti in una startup tecnologica a Londra (Truphone) e in una media company russa (Channel One).
Certo il finto arresto è costato una novantina di milioni, ma a spaventare Abramovich in questo momento è piuttosto la situazione di Cipro dove è domiciliata una delle sue holding, la Lanebrook che controlla Evraz: il prelievo forzoso potrebbe costare molto più di un semplice ribasso di Borsa.
Quella di Abramovich, classe 1966, orfano di madre e padre, è una fortuna personale stimata in oltre 13,5 miliardi di dollari, accumulati a cominciare dal 1995 grazie all'aiuto di Boris Berezovsky - all'epoca consigliere di Boris Elstin - che gli permette di comprare il 50% Sibneft per appena 100 milioni di dollari. Dalla vendita della compagnia petrolifera siberiana incasserà oltre 10 miliardi di dollari, ma grazie ai dividendi pagati in quasi 8 anni diversificherà le proprie attività, passando anche per Aeroflot, la compagnia russa di bandiera. Patron del Chelsea dal 2003 non ama far parlare si sè, ma è finito sotto i riflettori quando l'ex amico Berezovksy lo citò in causa per 7 miliardi di dollari per la compravendita di società in Russia: un'accusa respinta dai giudici di Londra lo scorso mese di ottobre.
Nella fortuna di Abramovich la Borsa ha solo un valore marginale: circa 1,8 miliardi di dollari, proprio come i suoi investimenti in veicoli. Più che un garage, il miliardario ha un vero e proprio "hangar" dove custodisce decine di auto di lusso, tre yacht tra cui l'Eclipse (il più grande al mondo) e - come sfizio - un Boeing 767 che utilizza come aereo privato. Il patrimonio immobiliare ammonta a un miliardo di dollari, tra abitazioni private ed investimenti in real estate, cui si aggiungono opere d'arte per almeno 240 milioni di euro anche se - dicono gli esperti - "non è facile valorizzare correttamente" una collezione di Picasso e Francis Bacon. Così come non è semplice valutare i circa 250 milioni di dollari investiti in una startup tecnologica a Londra (Truphone) e in una media company russa (Channel One).
Certo il finto arresto è costato una novantina di milioni, ma a spaventare Abramovich in questo momento è piuttosto la situazione di Cipro dove è domiciliata una delle sue holding, la Lanebrook che controlla Evraz: il prelievo forzoso potrebbe costare molto più di un semplice ribasso di Borsa.