Economia

Crediti imprese, tetto compensazione
aumenta da 500mila a 700mila euro

La precisazione è arrivata dal ministero dell'Economia per eliminare i dubbi sull'interpretazione della norma varata ieri dal Consiglio dei ministri. Si potranno portare a compensazione i debiti maturati negli anni passati. Tajani: "Da domani la Commissione Ue valuterà il provvedimento nei dettagli"

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ROMA - "La norma che alza la soglia da 500mila a 700mila euro per la compensazione dei crediti e dei debiti d'imposta è presente nel testo del decreto legge" sulle "Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della P.A.". La precisazione è arrivata stamattina dal ministero dell'Economia per eliminare ogni dubbi viste le interpretazioni contrastanti apparse sui media.

La soglia per la compensazione tra crediti e debiti fiscali, prevista dal decreto, sale quindi da 516.000 a 700.000 euro e - secondo quanto riportato nel testo ora all'esame del Quirinale - nel primo anno di applicazione avrebbe un costo di 1 miliardo e 250 milioni di euro, scendendo a 380 milioni il secondo e 250 milioni nel terzo anno. La copertura sarebbe previsto utilizzando un apposito fondo di contabilità speciale dell'Agenzia delle Entrate. Il meccanismo prevede che si possano portare a compensazione i debiti maturati negli anni passati.

Ieri, il Consiglio dei ministri aveva approvato il decreto legge che dà il via libera al pagamento di 40 miliardi di debiti della pubblica amministrazione nei confronti di imprese e banche che saranno erogati nei prossimi 12 mesi "con un meccanismo chiaro, semplice e veloce e rispettando la soglia del debito del 3%" ha spiegato il presidente del Consiglio, Mario Monti.

Intanto è arrivato le reazione del vicepresidente della Commissione Ue, Antonio Tajani che ha definito il decreto un "passo importante nella giusta direzione" spiegando che "da domani la Commissione Ue valuterà tecnicamente il decreto nei dettagli. Vigilerò affinchè le autorizzazioni ai pagamenti non ostruiscano la direttiva sui pagamenti attuali. Vogliamo cioè - ha spiegato a margine dell'inaugurazione di Vinitaly - che venga pagato sia il pregresso che il futuro".