Economia

Anche il colosso Volkswagen frena,
per la debolezza del mercato Ue

Nel mese di marzo la casa di Wolfsburg a registrato vendite piatte a livello complessivo, ma solo grazie al salvagente dei mercati in Cina e Nordamerica. Vertici preoccupati dal persistere della crisi del Vecchio Continente

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BERLINO - L'eurocrisi e, oltre all'eurocrisi, il rallentamento della congiuntura quasi ovunque nel mondo ormai colpiscono anche i più forti, le multinazionali global player. E' il caso di Volkswagen, il colosso automobilistico multimarchi tedesco. Il quale stamane ha reso noto che a causa della debolezza del mercato soprattutto in Europa ma anche altrove, le vendite in marzo registrano praticamente una crescita zero. Sono aumentate cioè appena dello 0,2 per cento a un totale di 864mila veicoli consegnati. E' una frenata insolita per la fortissima azienda di Wolfsburg.

"Manteniamo tuttora un buon ritmo di crescita in Cina e in Nordamerica", ha detto il responsabile delle vendite dell'intero gruppo, Christian Klinger. In Cina ad esempio, le vendite registrano una crescita del 21 per cento nel primo trimestre di quest'anno, a conferma della giustezza della recente decisione di Vw di costruire cinque o sette nuovi impianti nella Repubblica popolare, ormai il primo mercato dell'auto in tutto il mondo. Le auto consegnate a clienti cinesi nei primi tre mesi dell'anno ammontano infatti a circa 770 mila. Il forte aumento cinese fa da locomotiva alla crescita generale delle vendite di Volkswagen nei primi tre mesi di quest'anno, vendite aumentate a livello mondiale del 5,1 per cento a 2,27 milioni di unità.

I problemi sono altrove, e preoccupano, ha ammonito Christian Klinger. Quasi tutte le regioni del mondo eccetto Cina e Nordamerica, egli ha sottolineato, "e in particolare il mercato dell'Europa occidentale restano colpite da un'atmosfera di incertezza, che in alcuni casi è davvero di entità considerevole".

Tagli alle spese pubbliche, recessione, aumento della disoccupazione, incertezza sul futuro che suggerisce di rinviare l'acquisto di auto nuove, sono i fattori che convergono nel determinare il calo del mercato dell'auto nel Vecchio continente, e soprattutto nell'Eurozona. In generale, nella Ue e in particolare nell'area della moneta unica, molto indica che solo o quasi solo una guerra degli sconti può aiutare i produttori a far risalire i dati delle vendite.