MILANO - La crisi non molla la presa sull'industria che a febbraio registra un nuovo calo degli ordinativi scesi del 2,5% su gennaio e del 7,9% su base annua. Lo comunica l'Istat: in termini tendenziali si tratta del quarto calo consecutivo, che risente della caduta registrata sul mercato nazionale (-11,1%). Sulla stessa lunghezza d'onda anche il fatturato caduto dell'1% su gennaio e del 4,7% su base annua (corretto per effetti calendario): è il quattordicesimo calo tendenziale. A pesare è soprattutto la performance del mercato interno.
Sul fronte degli ordinativi, su base mensile la flessione è più forte per le commesse estere (-2,6% contro il -2,3% degli ordini interni). A livello settoriale, su base annua, spiega l'Istat, l'unico aumento si registra nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (+22,1%), mentre il calo più rilevante si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-17,8%).
Per quanto riguarda il fatturato, invece, il ribasso congiunturale è il risultato di una riduzione dell'1,4% sul mercato interno e dello 0,3% su quello estero. Invece la diminuzione annua è frutto di un calo del 6,7% a livello nazionale e di un aumento dello 0,3% fuori dai confini. Guardando ai raggruppamenti principali d'industria, gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per i beni strumentali (-2,5%), per i beni intermedi (-2,0%) e per i beni di consumo (-1,3%), mentre è in aumento l'energia (+7,6%). Nel dettaglio, analizzando i diversi settori, in termini tendenziali, l'Istat registra l'aumento maggiore nelle attività estrattive (+15,7%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (+10,5%). Le diminuzioni più marcate riguardano la fabbricazione di mezzi di trasporto e le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (entrambe -14,0%). L'industria degli autoveicoli è in contrazione del 18,1%, mentre gli ordinativi calano del 14,1%.
Sul fronte degli ordinativi, su base mensile la flessione è più forte per le commesse estere (-2,6% contro il -2,3% degli ordini interni). A livello settoriale, su base annua, spiega l'Istat, l'unico aumento si registra nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (+22,1%), mentre il calo più rilevante si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-17,8%).
Per quanto riguarda il fatturato, invece, il ribasso congiunturale è il risultato di una riduzione dell'1,4% sul mercato interno e dello 0,3% su quello estero. Invece la diminuzione annua è frutto di un calo del 6,7% a livello nazionale e di un aumento dello 0,3% fuori dai confini. Guardando ai raggruppamenti principali d'industria, gli indici destagionalizzati del fatturato segnano cali congiunturali per i beni strumentali (-2,5%), per i beni intermedi (-2,0%) e per i beni di consumo (-1,3%), mentre è in aumento l'energia (+7,6%). Nel dettaglio, analizzando i diversi settori, in termini tendenziali, l'Istat registra l'aumento maggiore nelle attività estrattive (+15,7%) e nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi (+10,5%). Le diminuzioni più marcate riguardano la fabbricazione di mezzi di trasporto e le altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine e apparecchiature (entrambe -14,0%). L'industria degli autoveicoli è in contrazione del 18,1%, mentre gli ordinativi calano del 14,1%.