LONDRA - "Come sposare un milionario" era il titolo di un vecchio film di Hollywood che ironizzava con il maschilismo dell'epoca sul modo migliore di diventare ricca per una bella ragazza. Ma oggi andrebbe cambiato in "come divorziare da un milionario", ironizza il Times di Londra, notando una categoria particolare della classifica dei 1.000 più ricchi di Gran Bretagna pubblicata annualmente dal suo giornale fratello della domenica, il Sunday Times. Quest'anno, infatti, per la prima volta la "Rich List" contiene una tabella a parte per le "dieci divorziate più ricche" del paese: dieci donne che, nel momento in cui si sono separate dal marito, sono entrate automaticamente nella ristretta cerchia dei super milionari britannici (o non britannici, ma che qui vivono e qui pagano le tasse).
Al primo posto di questa particolare classifica c'è Slavica Ecclestone, il cui divorzio da Bernie Ecclestone, il patron della Formula Uno, dopo due figlie e ventitre anni di matrimonio, le avrebbe fruttato (la cifra esatta non è stata resa nota dagli avvocati della coppia) 740 milioni di sterline, circa 850 milioni di euro. In seconda posizione c'è Irina Malandina, per sedici anni moglie di Roman Abramovich: nel divorzio ha ricevuto 155 milioni di sterline (circa 180 milioni di euro), poca cosa rispetto al capitale valutato 10 miliardi di sterline del suo ex-marito, ma comunque abbastanza da figurare ai piani alti di questa particolare graduatoria. Al terzo posto, appena sotto a Irina, comprare Diana Jenkins, che secondo le indiscrezioni ha ottenuto 150 milioni di sterline quando ha messo fine al suo matrimonio decennale con Roger Jenkins, uno dei più ricchi banchieri della City di Londra (che a lei doveva probabilmente molto di più, perché fu la moglie a conquistare la simpatia degli emiri del Golfo Persico che hanno salvato il finanziere con opportuni prestiti e investimenti quando è scoppiata la grande crisi del 2008). E al quarto, a quota 100 milioni di sterline (116 milioni di euro), c'è Galina Besharova, ex-moglie di un Boris Berezovskij, l'oligarca russo caduto in disgrazia che si è suicidato (ma qualcuno pensa sia stato un omicidio) qualche settimana fa nella villa del Surrey che un tempo era sua ma ora appartiene alla sua ex-moglie, che gli aveva dato il permesso di viverci per un po' visto che era sommerso dai debiti e i due erano restati in buoni rapporti.
"Oggi in Inghilterra il modo più facile e rapido per una donna attraente di fare fortuna è sposare un uomo molto ricco e poi divorziare qualche anno dopo, preferibilmente dopo averci fatto un figlio", commenta Ayesha Vardag, avvocatessa di uno degli studi legali più famosi di Londra specializzati in divorzi tra Vip.
Non tutte le 118 donne (un record: non ce n'erano mai state così tante)) che fanno parte della lista dei 1.000 più ricchi di Gran Bretagna, beninteso, hanno costruito il proprio matrimonio in questa maniera: la maggioranza sono donne d'affari, grandi manager, grandi artiste. C'è anche una sovrana, ovviamente, la regina Elisabetta. Ma più ricca di lei, per citare un'altra curiosità scovata dai giornali nell'elenco, è la giovanissima India Rose James, nipote 21enne di Paul Raymond, il re della pornografia inglese, che le ha lasciato in eredità una fortuna di 300 milioni di sterline.
Al primo posto di questa particolare classifica c'è Slavica Ecclestone, il cui divorzio da Bernie Ecclestone, il patron della Formula Uno, dopo due figlie e ventitre anni di matrimonio, le avrebbe fruttato (la cifra esatta non è stata resa nota dagli avvocati della coppia) 740 milioni di sterline, circa 850 milioni di euro. In seconda posizione c'è Irina Malandina, per sedici anni moglie di Roman Abramovich: nel divorzio ha ricevuto 155 milioni di sterline (circa 180 milioni di euro), poca cosa rispetto al capitale valutato 10 miliardi di sterline del suo ex-marito, ma comunque abbastanza da figurare ai piani alti di questa particolare graduatoria. Al terzo posto, appena sotto a Irina, comprare Diana Jenkins, che secondo le indiscrezioni ha ottenuto 150 milioni di sterline quando ha messo fine al suo matrimonio decennale con Roger Jenkins, uno dei più ricchi banchieri della City di Londra (che a lei doveva probabilmente molto di più, perché fu la moglie a conquistare la simpatia degli emiri del Golfo Persico che hanno salvato il finanziere con opportuni prestiti e investimenti quando è scoppiata la grande crisi del 2008). E al quarto, a quota 100 milioni di sterline (116 milioni di euro), c'è Galina Besharova, ex-moglie di un Boris Berezovskij, l'oligarca russo caduto in disgrazia che si è suicidato (ma qualcuno pensa sia stato un omicidio) qualche settimana fa nella villa del Surrey che un tempo era sua ma ora appartiene alla sua ex-moglie, che gli aveva dato il permesso di viverci per un po' visto che era sommerso dai debiti e i due erano restati in buoni rapporti.
"Oggi in Inghilterra il modo più facile e rapido per una donna attraente di fare fortuna è sposare un uomo molto ricco e poi divorziare qualche anno dopo, preferibilmente dopo averci fatto un figlio", commenta Ayesha Vardag, avvocatessa di uno degli studi legali più famosi di Londra specializzati in divorzi tra Vip.
Non tutte le 118 donne (un record: non ce n'erano mai state così tante)) che fanno parte della lista dei 1.000 più ricchi di Gran Bretagna, beninteso, hanno costruito il proprio matrimonio in questa maniera: la maggioranza sono donne d'affari, grandi manager, grandi artiste. C'è anche una sovrana, ovviamente, la regina Elisabetta. Ma più ricca di lei, per citare un'altra curiosità scovata dai giornali nell'elenco, è la giovanissima India Rose James, nipote 21enne di Paul Raymond, il re della pornografia inglese, che le ha lasciato in eredità una fortuna di 300 milioni di sterline.