Cieli sopra Berlino paralizzati
dal maxi-sciopero di Lufthansa
dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI
A terra quasi tutti i 1.700 voli della compagnia di bandiera tedesca, ai passeggeri offerto un biglietto per l'alta velocità ferroviaria. I sindacati chiedono un aumento salariale e garanzie per i posti di lavoro. La risposta: è il momento di tagliare
BERLINO - E' arrivato il lunedì nero per il gigante tedesco dei cieli. Lo sciopero del personale di terra della compagnia di bandiera tedesca (la prima per flotta e rete nell'intera Europa continentale) ha bloccato i suoi collegamenti, creando gravissimi problemi a chi viaggia e quindi indirettamente anche all'economia, affollamento e caos negli aeroporti, e problemi con effetto da reazione a catena per chiunque volasse con coincidenza di Lufthansa. A seguito dell'agitazione, la compagnia è stata costretta a cancellare tutti i suoi circa 1700 voli giornalieri, o meglio quasi tutti: a metà mattino la direzione aziendale annunciava di prevedere che al massimo potrà garantire 32 voli. Ai passeggeri che dovevano viaggiare sul corto e medio raggio la Lufthansa ha offerto per i voli nazionali in alternativa un biglietto gratuito per l'alta velocità ferroviaria. Migliaia e migliaia di persone in viaggio hanno dovuto cercare in fretta e furia voli alternativ…
BERLINO - E' arrivato il lunedì nero per il gigante tedesco dei cieli. Lo sciopero del personale di terra della compagnia di bandiera tedesca (la prima per flotta e rete nell'intera Europa continentale) ha bloccato i suoi collegamenti, creando gravissimi problemi a chi viaggia e quindi indirettamente anche all'economia, affollamento e caos negli aeroporti, e problemi con effetto da reazione a catena per chiunque volasse con coincidenza di Lufthansa. A seguito dell'agitazione, la compagnia è stata costretta a cancellare tutti i suoi circa 1700 voli giornalieri, o meglio quasi tutti: a metà mattino la direzione aziendale annunciava di prevedere che al massimo potrà garantire 32 voli. Ai passeggeri che dovevano viaggiare sul corto e medio raggio la Lufthansa ha offerto per i voli nazionali in alternativa un biglietto gratuito per l'alta velocità ferroviaria. Migliaia e migliaia di persone in viaggio hanno dovuto cercare in fretta e furia voli alternativi. Secondo il capo del personale di Lufthansa, Stefan Lauer, l'agitazione ha colpito almeno 150mila passeggeri, ma appunto i suoi effetti a catena possono essere ben più vasti.
La vertenza per il rinnovo contrattuale del personale di terra di Lufthansa è di difficile composizione. Il sindacato che li guida, cioè il Ver.Di, la centrale dei lavoratori dei servizi, chiede infatti aumenti retributivi del 5,2 per cento e garanzie per i posti di lavoro. La direzione di Lufthansa ribatte che non è proprio questo il momento di parlare di aumenti, ma anzi occorre tagliare le spese. Lufthansa non solo è esposta come tutte le grandi compagnia ai problemi generali del trasporto aereo. Essendo considerata un'aerolinea di qualità, l'equivalente di quello che nel mondo dell'auto è un marchio premium, la compagnia tedesca anche la concorrenza sempre più agguerrita e temibile dei vettori di qualità del Golfo o dell'Estremo oriente, da Qatar Airways a Emirates, da Etihad a Cathay Pacific o Korean Airlines. "Una situazione in cui affrontiamo scioperi ogni tre mesi certo non ci aiuta ad essere competitivi", ha detto Lauer.
La vertenza per il rinnovo contrattuale del personale di terra di Lufthansa è di difficile composizione. Il sindacato che li guida, cioè il Ver.Di, la centrale dei lavoratori dei servizi, chiede infatti aumenti retributivi del 5,2 per cento e garanzie per i posti di lavoro. La direzione di Lufthansa ribatte che non è proprio questo il momento di parlare di aumenti, ma anzi occorre tagliare le spese. Lufthansa non solo è esposta come tutte le grandi compagnia ai problemi generali del trasporto aereo. Essendo considerata un'aerolinea di qualità, l'equivalente di quello che nel mondo dell'auto è un marchio premium, la compagnia tedesca anche la concorrenza sempre più agguerrita e temibile dei vettori di qualità del Golfo o dell'Estremo oriente, da Qatar Airways a Emirates, da Etihad a Cathay Pacific o Korean Airlines. "Una situazione in cui affrontiamo scioperi ogni tre mesi certo non ci aiuta ad essere competitivi", ha detto Lauer.