MILANO - Il faticoso recupero della fiducia nell'economia europea, che durava dallo scorso novembre, si è interrotto ad aprile. Peggio, l'Italia precipita ai livelli del 2003. A rilevarlo è la Commissione Ue nell'indice del "sentimento economico": nell'Eurozona dopo 5 mesi di rialzi consecutivi è tornato a calare, arretrando di 1,5 punti sotto quota 89, ai livelli di dicembre. Andamento analogo anche nell'Ue a 27 paesi, con l'indice a 89,7 contro il 91,5 di marzo. Anche in Italia c'è stata un calo della fiducia e la valutazione del "sentimento economico" è ora a quota 83,4 (era 85,3 in marzo). La flessione, sottolinea Bruxelles, riguarda tutti i settori economici, ma è più marcata nei servizi (-4,1 punti percentuali) per le previsioni negative sull'andamento della domanda; fa eccezione solo la fiducia dei consumatori.
Peggiora la situazione anche sul fronte delle imprese la cui fiducia è tornata ai livelli del novembre 2012, azzerando 4 mesi di recuperi. Lo segnala la Commissione europea che ha pubblicato oggi la valutazione mensile del "business climate indicator".
Il dato è pari a -0,93, come nel novembre 2012, dopo che era risalito fino a -0,75 di marzo scorso. Le preoccupazioni dei manager delle imprese dei 17 riguardano in particolare l'andamento degli ordini e della produzione. Per le imprese italiana va ancora peggio: l'indice rilevato dall'Istat è calato 74,6 da 78,5 di marzo. Un crollo che porta l'asticella al livello più basso da oltre dieci anni, ovvero da gennaio 2003, data d'inizio delle serie storiche.
Peggiora la situazione anche sul fronte delle imprese la cui fiducia è tornata ai livelli del novembre 2012, azzerando 4 mesi di recuperi. Lo segnala la Commissione europea che ha pubblicato oggi la valutazione mensile del "business climate indicator".
Il dato è pari a -0,93, come nel novembre 2012, dopo che era risalito fino a -0,75 di marzo scorso. Le preoccupazioni dei manager delle imprese dei 17 riguardano in particolare l'andamento degli ordini e della produzione. Per le imprese italiana va ancora peggio: l'indice rilevato dall'Istat è calato 74,6 da 78,5 di marzo. Un crollo che porta l'asticella al livello più basso da oltre dieci anni, ovvero da gennaio 2003, data d'inizio delle serie storiche.