Economia

L'inflazione crolla all'1,2%.
Giù il carrello della spesa 

Frenata senza fine per i prezzi rilevati dall'Istat: è il settimo calo consecutivo. Il tasso è il più basso da febbraio 2010. Il rallentamento è principalmente dovuto al calo registrato per i beni energetici

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MILANO - Ad aprile l'inflazione crolla, scendendo all'1,2% dall'1,6% di marzo. Lo rilevano le stime dell'Istat nelle stime. La crescita dei prezzi al consumo segna così la settima frenata consecutiva. E' il tasso più basso da febbraio 2010. L'Istituto spiega come "il forte rallentamento" sia dovuto principalmente al calo registrato per i beni energetici.

Forte frenata anche anche i prezzi dei prodotti acquistati con più frequenza dai consumatori (dal cibo ai carburanti, il cosiddetto carrello della spesa) che rincarano solo dell'1,5% su base annua, un tasso superiore all'inflazione (1,2%), ma che risulta in forte rallentamento rispetto a marzo (2%). Rispetto a sette mesi prima il ritmo di crescita si è così ridotto di ben due terzi.

In particolare il prezzo della benzina diminuisce del 2% su base mensile e del 4% su base annua, segando così il calo più forte in termini tendenziali dall'ottobre del 2009. Anche il gasolio per mezzi di trasporto segna un discesa, scendendo del 2,3% su marzo e del 3,6% a confronto con 12 mesi prima (flessione annua più forte da novembre 2009).

Brusco calo del tasso d'inflazione ad aprile anche 17 Paesi dell'Eurozona dove è passato dall'1,7% di marzo all'1,2%. Questa la prima stima resa nota oggi da Eurostat. I prezzi dell'energia sono diminuiti dello 0,4% contro il +1,7% di marzo e quelli dei servizi sono cresciuti dell'1,1% contro l'1,8% del mese precedente.