Economia

Fiat recupera terreno in Francia.
Faro Ue sugli aiuti a Peugeot-Citroen

Le immatricolazioni di auto nuove sono calate del 5,2% ad aprile, ma il Lingotto ha fatto segnare una crescita del 4,6% grazie al marchio Fiat. Bruxelles chiede di vederci chiaro sul piano da 7 miliardi di ristrutturazione della casa transalpina

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MILANO - Calano le immatricolazioni di automobili in Francia, ma per il gruppo Fiat arriva un segnale positivo. Le vendite di auto nuove nel Paese transalpino sono scese ad aprile del 5,2%, sotto quota 160mila unità. Secondo i dati forniti dal Comitato dei costruttori francesi di automobili (Ccfa), nella generale debolezza ha registrato una performance positiva il Lingotto, le cui immatricolazioni sono salite del 4,6% durante lo scorso mese nel raffronto con aprile 2012.
 
Nei primi quattro dell'anno, quindi, la casa torinese segna una flessione del 5,8%, poco sotto 21mila auto vendute, contro un mercato in flessione del 12,3% a quota 591.741 vetture. Scomponendo il risultato del gruppo italiano per singoli marchi, le vendite del brand Fiat di aprile sono aumentate del 15,5%, mentre quelle di Alfa Romeo sono scese del 32,5% e quelle di Lancia del 12,6%. Nei quattro mesi Fiat ha fatto +4,8%, Alfa Romeo ha perso il 28,8% e Lancia è crollata del 40,9%. La quota di mercato del gruppo Fiat è salita al 3,35% nel mese (da 3,04%) e al 3,53% (da 3,29%) da inizio anno. Leader per quota in Francia tra i costruttori esteri il mese scorso il gruppo Volkswagen con oltre il 14,1% (+4,4% le vendite), seguito da Ford con il 4,65% (-16,8% le vendite) e il gruppo GM con il 4,46% (-18,8% le vendite).

Questa mattina, inoltre, Fiat ha avuto un incontro, presso la Regione a Torino, con le organizzazioni firmatarie per la richiesta dell'azienda di cassa integrazione straordinaria per la riorganizzazione aziendale, dal 2 aprile 2012 al 30 settembre prossimo per tutti i 5.315
lavoratori dello stabilimento di Mirafiori. "Oggi - afferma Vincenzo Aragona della Fismic piemontese - è stato fatto un passo importante sul futuro di Mirafiori in quanto questa richiesta di Cigs ha la finalità di preparare lo stabilimento per i futuri modelli già programmati".

Nel frattempo, tornando alle questioni francesi, la Commissione europea ha avviato un'indagine sugli aiuti di Stato concessi al gruppo Peugeot Citroen: Parigi ha notificato alla Commissione aiuti di oltre 7 miliardi di euro nell'ambito di un piano di ristrutturazione del gruppo automobilistico che mira a riportarlo in una condizione sostenibile entro il 2015. Bruxelles intende verificare "se il piano di ristrutturazione è compatibile con le regole europee in materia di aiuti di stato," si legge in una nota diffusa dalla Commissione.