MILANO - L'economia globale resta fragile, ma i mercati non rinunciano a quella che l'ex presidente della Fed, Alain Greenspan, aveva definito "irrazionale euforia" e continuano a macinare record aggrappandosi all'enorme massa di liquidità in circolazione e a dati macroeconomici in arrivo alla Cina. Segnali positivi arrivano anche dalla Germania dove a marzo la produzione industriale è cresciuta dell'1,2% mensile, battendo le attese di una leggera flessione. Nell'ex impero celeste, invece, dopo un deficit pari a 880 milioni di dollari a marzo, è tornata in attivo la bilancia commerciale con un surplus di 18,2 miliardi di dollari. Insomma, nonostante il calo della domanda in Europa, Pechino ha ripreso a esportare con vigore (+14,7%, mentre l'import è cresciuto del 16,8%). A questo si aggiunge il taglio dei tassi della Banca centrale australiana che dà vigore agli scambi nell'area e la convinzione che la disoccupazione negli Stati Uniti possa calare ancora.
In questo contesto a Milano, Piazza Affari strappa un guadagno dello 0,78%. Tra i singoli titoli, in luce Pirelli (+7,3%) dopo una trimestrale con ricavi in tenuta e la conferma dei target 2013. Francoforte aggiorna di nuovo il suo massimo storico guadagnando lo 0,83% a 8.249 punti, mentre Parigi cresce dello 0,89% e Londra dello 0,4%. Sul fronte dei debiti pubblici continuano ad allentarsi le tensioni. Lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi, è stabile a 256 punti base con i titoli italiani che rendono il 3,8%. La Grecia ha collocato titoli a 6 mesi per 1,3 miliardi di euro, con un rendimento in calo al 4,20%. Berlino ha piazzato invece 4 miliardi di bond quinquennali con un tasso in leggero rialzo allo 0,38%. Per l'euro si registra un leggero rafforzamento a quota 1,3174 dollari, dai minimi di giornata a 1,3071.
Negli Usa, intanto, le richieste di mutui nell'ultima settimana sono cresciute del 7%. Nuova chiusura record per Wall Street, col Dow Jones che - dopo aver aperto in calo - ha recuperato terreno fino a toccare il nuovo primato di 15.105,28 punti (+0,33%). Chiusura ai massimi di sempre anche per l'indice S&P500 a 1.632,65 punti (+0,41%), mentre il Nasdaq ha guadagnato lo 0,49% a 3.413,27 punti. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha allungato per terminare gli scambi a +0,74%, in scia ai record dei listini occidentali e con i dati commerciali della Cina che hanno rassicurato sulla seconda economia del pianeta. L'indice Nikkei ha aggiunto 105,45 punti, attestandosi a quota 14.285,69.
Sul fronte delle materie prime, mentre nel Vecchio continente si stoppano gli scambi il petrolio è in rialzo: il greggio Wti cresce a ridosso dei 96 dollari al barile. L'oro si apprezza di oltre un punto percentuale a 1.465 dollari l'oncia dopo che il maxi hedge fund Spdr Gold Trust del miliardario John Paulson ha diminuito gli asset legati al metallo prezioso ai minimi degli ultimi 4 anni. La decisione sarebbe legata alle forti perdite registrate nelle ultime settimane.
In questo contesto a Milano, Piazza Affari strappa un guadagno dello 0,78%. Tra i singoli titoli, in luce Pirelli (+7,3%) dopo una trimestrale con ricavi in tenuta e la conferma dei target 2013. Francoforte aggiorna di nuovo il suo massimo storico guadagnando lo 0,83% a 8.249 punti, mentre Parigi cresce dello 0,89% e Londra dello 0,4%. Sul fronte dei debiti pubblici continuano ad allentarsi le tensioni. Lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi, è stabile a 256 punti base con i titoli italiani che rendono il 3,8%. La Grecia ha collocato titoli a 6 mesi per 1,3 miliardi di euro, con un rendimento in calo al 4,20%. Berlino ha piazzato invece 4 miliardi di bond quinquennali con un tasso in leggero rialzo allo 0,38%. Per l'euro si registra un leggero rafforzamento a quota 1,3174 dollari, dai minimi di giornata a 1,3071.
Negli Usa, intanto, le richieste di mutui nell'ultima settimana sono cresciute del 7%. Nuova chiusura record per Wall Street, col Dow Jones che - dopo aver aperto in calo - ha recuperato terreno fino a toccare il nuovo primato di 15.105,28 punti (+0,33%). Chiusura ai massimi di sempre anche per l'indice S&P500 a 1.632,65 punti (+0,41%), mentre il Nasdaq ha guadagnato lo 0,49% a 3.413,27 punti. In mattinata, la Borsa di Tokyo ha allungato per terminare gli scambi a +0,74%, in scia ai record dei listini occidentali e con i dati commerciali della Cina che hanno rassicurato sulla seconda economia del pianeta. L'indice Nikkei ha aggiunto 105,45 punti, attestandosi a quota 14.285,69.
Sul fronte delle materie prime, mentre nel Vecchio continente si stoppano gli scambi il petrolio è in rialzo: il greggio Wti cresce a ridosso dei 96 dollari al barile. L'oro si apprezza di oltre un punto percentuale a 1.465 dollari l'oncia dopo che il maxi hedge fund Spdr Gold Trust del miliardario John Paulson ha diminuito gli asset legati al metallo prezioso ai minimi degli ultimi 4 anni. La decisione sarebbe legata alle forti perdite registrate nelle ultime settimane.