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Dimininuiscono i prestiti ai privati.
Aumentano le sofferenze bancarie

Secondo i dati di Bankitalia a marzo il tasso di crescita dei crediti in sofferenza è aumentato al 21,7%, mentre resta buono l'andamento dei depositi: +7%. Ancora stretti i rubinetti del credito: i prestiti al settore privato scendono dell'1,6% e soffrono soprattutto le imprese
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MILANO - Meno prestiti, più sofferenze bancarie. La crisi non molla la presa sull'Italia così come il credit crunch non allenta la morsa allontanando le prospettive di ripresa. A marzo è aumentata ancora la contrazione dei prestiti bancari ai privati.  Dai dati della Banca d'Italia risulta un calo su base annua dell'1,6% (1,4% a febbraio): nel dettaglio i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,8% sui 12 mesi (-0,7% a febbraio), quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 2,8% (-2,7% a febbraio).

Il tasso di crescita su base annua dei depositi del settore privato è rimasto sostenuto, attestandosi al 7% per cento (7,8 per cento a febbraio), mentre il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria è sceso al -3,3% (-0,8 per cento nel mese precedente). Come detto, a marzo, accelera anche il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze bancarie passato al 21,7% rispetto al 18,6% del mese precedente.

I tassi d'i…
MILANO - Meno prestiti, più sofferenze bancarie. La crisi non molla la presa sull'Italia così come il credit crunch non allenta la morsa allontanando le prospettive di ripresa. A marzo è aumentata ancora la contrazione dei prestiti bancari ai privati.  Dai dati della Banca d'Italia risulta un calo su base annua dell'1,6% (1,4% a febbraio): nel dettaglio i prestiti alle famiglie sono scesi dello 0,8% sui 12 mesi (-0,7% a febbraio), quelli alle società non finanziarie sono diminuiti del 2,8% (-2,7% a febbraio).

Il tasso di crescita su base annua dei depositi del settore privato è rimasto sostenuto, attestandosi al 7% per cento (7,8 per cento a febbraio), mentre il tasso di crescita sui dodici mesi della raccolta obbligazionaria è sceso al -3,3% (-0,8 per cento nel mese precedente). Come detto, a marzo, accelera anche il tasso di crescita sui 12 mesi delle sofferenze bancarie passato al 21,7% rispetto al 18,6% del mese precedente.

I tassi d'interesse sui finanziamenti erogati nel mese di marzo alle famiglie per l'acquisto di abitazioni (prima quindi del taglio dei tassi della Bce di inizio aprile) sono diminuiti al 3,90% (3,98% a febbraio), i tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono diminuiti al 9,64% (9,78 a febbraio). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono rimasti pressochè invariati (4,36% fino a 1 milione di euro, 2,93% dopo tale soglia), così come quelli passivi sul complesso dei depositi in essere.