Economia

Bce: "Politica resterà accomodante".
La ripresa arriverà solo a fine anno

Il costo del denaro resterà basso "fino a quando necessario". Sottolineato il buon esito delle aste dei titoli di Stato in Italia e Spagna, ma gli economisti tagliano le stime su Pil e disoccupazione che continuerà a crescere

1 minuti di lettura
MILANO - "La debolezza del clima di fiducia si è protratta fino alla primavera di quest'anno. La riduzione dei tassi di interesse dovrebbe contribuire a sostenere le prospettive di ripresa nel prosieguo dell'anno". Lo dice la Bce nel bollettino mensile secondo cui "la politica monetaria resterà accomodante fino a quando necessario". In questo contesto, però, si sottolinea come il "successo" delle aste di titoli di Stato in Italia e Spagna" sia stato determinante per gli andamenti nei mercati del debito dei paesi periferici dell'Eurozona".

Di più. Per Francoforte "è fondamentale che i Paesi accelerino sulle riforme strutturali, continuando sui progressi fatti nel risanamento dei conti e procedendo con la ricapitalizzazione delle banche ove necessario". Un invito diretto ai governi affinché mantengano "il passo verso una vera e propria unione economica e monetaria, compresa la rapida attivazione dell'unione bancaria".
 
Tuttavia, gli economisti delle istituzioni private hanno rivisto al ribasso le loro stime sull'Eurozona per il 2013 e 2014: le aspettative di crescita del Pil sono state tagliate dallo 0% a -0,4% quest'anno e da +1,1% a +1% per l'anno prossimo. In rialzo, invece, le presivioni sulla disoccupazione: nel 2013 il tasso sarà al 12,3% contro il 12,1% stimato in precedenza, nel 2014 al 12,2% rispetto all'11,9% e nel 2015 all'11,6% contro il precedente 11,2%. Una revisione dovuta "soprattutto all'attività economica più debole del previsto, all'attuazione ritardata delle riforme strutturali dei mercati del lavoro nei paesi colpiti dalla crisi e ai flussi crescenti dall'inattività all'occupazione, in seguito all'andamento sfavorevole del reddito disponibile delle famiglie".