Economia

Imu, sulla prima casa imposta da 225 euro
Il 50% del gettito garantito dalle imprese

Lo scorso anno lo Stato ha incassato 23,7 miliardi, di cui 4 solo dall'abitazione principale. Nel 1992 la prima imposta sugli immobili valeva 5,9 miliardi complessivi. Il comune più caro è Portofino, la città più esosa è Roma

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MILANO - Lo stop all'Imu costerà alle casse dello Stato 23,7 miliardi euro, 4 miliardi solo per la prima casa. In cambio, però, garantirebbe ai 28,5 milioni di contribuenti - comprese le grandi aziende - che lo scorso anno hanno pagato l'imposta comunale un risparmio medio di 918 euro. Nel 2012 erano entrati nei forzieri dello Stato 9,9 miliardi di acconto pagato proprio a giugno e 13,8 miliardi di saldo. L'imposta sulla prima casa, invece, ha colpito 17,8 milioni di contribuenti con un balzello di 225 euro.

Le imprese. Quasi metà del gettito Imu, 11,7 miliardi, è arrivato dalle imprese. Secondo Confesercenti le imprese hanno pagato quasi il doppio in più rispetto alla vecchia Ici. Dei 23,7 miliardi di gettito complessivo, scrive l'associazione, "una larga parte è a carico delle imprese: 6,5 miliardi provengono infatti dagli immobili strumentali di proprietà di imprese costituite come società; mentre altri 5,2 miliardi sono stati versati per immobili strumentali di proprietà di ditte individuali. Queste ditte - continua la nota - sono soggette ad Irpef, e considerate quindi alla stregua di persone fisiche: pertanto abbiamo stimato la quota di gettito Imu proveniente da negozi, botteghe, uffici e immobili ad uso produttivo di proprietà di persone fisiche". L'Ici pesava sulle imprese per 5,6 miliardi di euro.

Le città più care. Il governo aveva dato la possibilità ai comuni di aumentare le proprie aliquote. Un'opportunità che le grandi città non si sono fatte scappare, al punto che oltre un quarto del gettito derivante dall'aumento arriva proprio da Roma, Milano, Torino, Genova e Napoli con importi medi dei versamenti che vanno dai 917 euro della Capitale ai 585 euro del capoluogo campano. Gli importi medi più elevati sono stati comunque riscontrati in comuni con insediamenti produttivi particolari (oltre duemila euro) o a forte vocazione turistica (oltre mille euro). Per 1070 comuni l'importo medio di versamento Imu è risultato inferiore a 100 euro.

La tabella: Imu comune per comune.

Ecco alcune curiosità che emergono dalla tabella diffusa dal ministero. Portofino, con un versamento medio di 1.030 euro è il comune dove l'Imu ha colpito di più. L'imposta più bassa è stata pagata a Zerfaliu, nell'oristanese con appena 16,14 euro.

Vent'anni di imposte sulla casa. In principio fu l'Isi, l'Imposta Straordinaria sugli Immobili varata dal governo Amato nel 1992 che costò mediamente agli italiani 91 euro, con punte di 214 euro a Roma e di 200 euro a Milano con un introito allora per le casse del governo di 11.500 miliardi di vecchie lire (5,9 miliardi di euro). Poi arrivò l'Ici: nel 2007, nell'ultimo anno di vita della tassa sulla prima casa, il costo medio fu di 136 euro con punte di 408 euro a Roma e di 393 euro a Milano, mentre il gettito fruttò circa 11 miliardi di euro (2,8 miliardi dalla prima casa). Il governo Prodi propose allora una modifica - mai varata - per portare l'Ici (abolita nello stesso anno dal governo Berlusconi) a una media di 38 euro con punte di 208 euro per Roma e 193 per Milano. Il mancato gettito per i comuni sarebbe stato, mentre il mancato gettito per i Comuni era quantificato in un miliardo di euro.