Economia

I misteri del Bilderberg
il club che comanda il mondo

Il 6 giugno inizia la 61esima riunione del circolo nato nel 1954. Nessuno sa di cosa si parli e neppure chi siano gli invitati. E il velo di segretezza che lo circonda alimenta le teorie del complotto

1 minuti di lettura
MILANO - E' il vertice internazionale più esclusivo del mondo. E si tiene ogni anno in un paese diverso. Quest'anno la 61esima riunione del gruppo Bilderberg si terrà in Gran Bretagna, dal 6 giugno, nel lussuoso hotel resort Watford nella splendida campagna inglese dell'Hertfordshire, dove una normale stanza doppia costa dalle 400 sterline in su. Per l'occasione, però, è stata prenotata l'intera struttura perché nessuno può entrare se non invitato. Difficile anche capire chi parteciperà: la polizia predisporrà un cordone di sicurezza a centinaia di metri dall’ albergo per tenere lontani i curiosi e i giornalisti. E se le spese organizzative sono a carico dei membri inglesi del Club (pagano sempre i membri del direttivo del paese ospitante), quelle per la sicurezza sono a carico dei contribuenti inglesi: 1,8 milioni di sterline secondo le stime. Abbastanza per far lievitare le proteste di un Paese che rischia di piombare nuovamente in recessione.

Impossibile sapere di cosa si discuterà. Il programma viene pubblicato solo dopo le riunioni cosi come la parziale lista degli invitati. Ma anche guardando a quello dello scorso anno, tenutosi in Virginia, negli Stati Uniti, è impossibile farsi un'idea di cosa accada realmente. Si parla di tutto e di nulla: dal significato di "Putin 2.0" alla crisi dell’ euro, dal futuro della Cina all'instabilità del Medio Oriente. Abbastanza per alimentare le teorie del complotto: "Cosa ci fanno 140 persone chiuse in un albergo per un fine settimana?". Decidono i destini del mondo, sostengono i detrattori. "Mettono attorno a un tavolo gli uomini più potenti della Terra a discutere off the records dello stato del mondo e a promuovere il dialogo tra Europa e Stati Uniti", recita il sito del gruppo.

Di certo vi hanno preso parte tutti i membri dell'elite internazionale. Dall'ex segretario di Stato americano Henry Kissinger all'immancabile David Cameron, premier inglese, dal principe Carlo alla regina Beatrice d'Olanda, da Peter Mandelson a Lord Carrington, da Bill Gates a Henry Kravis di Kkr. Il presidente in carico è il numero uno di Axa, Henri de Castries, eletto per quattro anni consiglio direttivo, di cui fa parte - unico italiano - Franco Bernabè, presidente di Telecom Italia.