ROMA - Il lavoro, soprattutto quello dei giovani, sarà l'argomento centrale di un vertice a quattro fissato per il 14 giugno tra Italia, Germania, Francia e Spagna. L'incontro è stato programmato "nel quadro dell'impegno del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del governo italiano per la definizione di una politica europea in favore dell'occupazione, specialmente di quella giovanile". Ad aprire il vertice sarà una colazione di lavoro con il premier italiano.
Proprio Enrico Letta, a Otto e mezzo su La7, considerando chiusa la politica europea della sola austerità, auspica che in Italia "già nell'esercizio 2013 si possa agire per favorire le imprese che assumano giovani, in termini di defiscalizzazione o decontribuzione del lavoro. I leader europei devono capire che se i giovani non lavorano, verrà meno la fiducia nella Ue".
Quanto all'aumento dell'Iva al 22%, "cercheremo di fare qualcosa per evitarlo - assicura Letta -. Dipende dalle coperture, le priorità in questo momento sono l'Iva e la disoccupazione giovanile. Nel frattempo, in questi 38 giorni di governo abbiamo dato una risposta alla cassa integrazione, ai contratti di solidarietà e ai precari della pubblica amministrazione. Un segnale importante. Quanto all'Imu, il 31 agosto è la data limite, stanno lavorando esperti e parlamentari, troveremo la soluzione migliore per il superamento e penso che la discussione sarà attenta, ma non sono in condizione di anticipare nulla".
L'appuntamento del 14 giugno, si legge in un comunicato di Palazzo Chigi, è il primo di questo tipo e vuole essere "l'occasione per uno scambio di opinioni e per un coordinamento in vista dei prossimi impegni internazionali: il Consiglio europeo del 27-28 giugno, nella cui agenda alta priorità è stata attribuita proprio al tema della crisi occupazionale, l'evento di Berlino del 3 luglio e la riunione ministeriale del G20 a Mosca di metà luglio".
Il confronto tra i ministri economici e del lavoro dei quattro principali Paesi dell'eurozona, proposto dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali Enrico Giovannini nel corso degli incontri tenuti a Parigi la scorsa settimana, "nasce dal riconoscimento che un rapido miglioramento del mercato del lavoro è condizione indispensabile per rilanciare la crescita dell'economia europea. Di conseguenza, anche in vista delle decisioni che assumerà il prossimo Consiglio europeo, i ministri discuteranno di come rafforzare il coordinamento tra politiche finanziarie e del lavoro, a livello nazionale e di Unione europea, per realizzare al meglio la lotta alla disoccupazione, soprattutto quella giovanile".
All'appuntamento di Roma con i ministri Enrico Giovannini e Fabrizio Saccomanni parteciperanno per la Francia il ministro del Lavoro, occupazione e dialogo sociale Michel Sapin e il ministro delle Finanze Pierre Moscovici; per la Germania il ministro del Lavoro e degli Affari sociali Ursula Von Der Layen e il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble; per la Spagna il ministro dell'Economia e della competitività Luis de Guindos Jurado e il ministro per l'Occupazione e la sicurezza sociale Maria Fatima Bañez García.
Proprio Enrico Letta, a Otto e mezzo su La7, considerando chiusa la politica europea della sola austerità, auspica che in Italia "già nell'esercizio 2013 si possa agire per favorire le imprese che assumano giovani, in termini di defiscalizzazione o decontribuzione del lavoro. I leader europei devono capire che se i giovani non lavorano, verrà meno la fiducia nella Ue".
Quanto all'aumento dell'Iva al 22%, "cercheremo di fare qualcosa per evitarlo - assicura Letta -. Dipende dalle coperture, le priorità in questo momento sono l'Iva e la disoccupazione giovanile. Nel frattempo, in questi 38 giorni di governo abbiamo dato una risposta alla cassa integrazione, ai contratti di solidarietà e ai precari della pubblica amministrazione. Un segnale importante. Quanto all'Imu, il 31 agosto è la data limite, stanno lavorando esperti e parlamentari, troveremo la soluzione migliore per il superamento e penso che la discussione sarà attenta, ma non sono in condizione di anticipare nulla".
L'appuntamento del 14 giugno, si legge in un comunicato di Palazzo Chigi, è il primo di questo tipo e vuole essere "l'occasione per uno scambio di opinioni e per un coordinamento in vista dei prossimi impegni internazionali: il Consiglio europeo del 27-28 giugno, nella cui agenda alta priorità è stata attribuita proprio al tema della crisi occupazionale, l'evento di Berlino del 3 luglio e la riunione ministeriale del G20 a Mosca di metà luglio".
Il confronto tra i ministri economici e del lavoro dei quattro principali Paesi dell'eurozona, proposto dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali Enrico Giovannini nel corso degli incontri tenuti a Parigi la scorsa settimana, "nasce dal riconoscimento che un rapido miglioramento del mercato del lavoro è condizione indispensabile per rilanciare la crescita dell'economia europea. Di conseguenza, anche in vista delle decisioni che assumerà il prossimo Consiglio europeo, i ministri discuteranno di come rafforzare il coordinamento tra politiche finanziarie e del lavoro, a livello nazionale e di Unione europea, per realizzare al meglio la lotta alla disoccupazione, soprattutto quella giovanile".
All'appuntamento di Roma con i ministri Enrico Giovannini e Fabrizio Saccomanni parteciperanno per la Francia il ministro del Lavoro, occupazione e dialogo sociale Michel Sapin e il ministro delle Finanze Pierre Moscovici; per la Germania il ministro del Lavoro e degli Affari sociali Ursula Von Der Layen e il ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble; per la Spagna il ministro dell'Economia e della competitività Luis de Guindos Jurado e il ministro per l'Occupazione e la sicurezza sociale Maria Fatima Bañez García.