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Design industriale:
creatività per il sociale

Non solo profitto. Una mostra dell'Associazione Design Industriale di Milano passa in rassegna 11 progetti italiani - realizzati in tutto il mondo - per sottolineare l'importanza della responsabilità sociale delle imprese del design e dei produttori
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Il benessere collettivo passa anche attraverso la progettazione e il design. E' questa la riflessione che ha dato vita all'iniziativa "Design per il Sociale", una mostra allestita presso la sede dell'Associazione Design Industriale di Milano per testimoniare una nuova linea di interesse e di impegno di quello che è forse il settore produttivo più conosciuto al mondo.

Tanto per cominciare sono stati selezionati 11 progetti italiani realizzati in tutto il mondo per far parte dell'iniziativa e sottolineare l'importanza che l'Associazione per il Disegno Industriale vuole dare, da questo momento in poi, alla responsabilità sociale del design e delle imprese produttrici.

"Come facciamo?" è il progetto ideato dall'architetto inglese Barnaby Gunning che dopo il terremoto de L'Aquila ha aperto un portale per raccogliere dai cittadini testi e fotografie per riprodurre in modelli tridimensionali il centro storico. Così, con l'aiuto di Google e…
Il benessere collettivo passa anche attraverso la progettazione e il design. E' questa la riflessione che ha dato vita all'iniziativa "Design per il Sociale", una mostra allestita presso la sede dell'Associazione Design Industriale di Milano per testimoniare una nuova linea di interesse e di impegno di quello che è forse il settore produttivo più conosciuto al mondo.

Tanto per cominciare sono stati selezionati 11 progetti italiani realizzati in tutto il mondo per far parte dell'iniziativa e sottolineare l'importanza che l'Associazione per il Disegno Industriale vuole dare, da questo momento in poi, alla responsabilità sociale del design e delle imprese produttrici.

"Come facciamo?" è il progetto ideato dall'architetto inglese Barnaby Gunning che dopo il terremoto de L'Aquila ha aperto un portale per raccogliere dai cittadini testi e fotografie per riprodurre in modelli tridimensionali il centro storico. Così, con l'aiuto di Google e di migliaia di volontari, sono state riprodotte grandi porzioni della città visibili in Google Earth.

"In site" è un supporto per la realizzazione di eventi che prevede, sempre a L'Aquila, un'alternativa all'architettura, andando a riempire interstizi e passaggi rendendoli fruibili in maniera rapida ma temporanea, fornendo agli aquilani un supporto per la realizzazione di eventi e incoraggiando i rapporti umani tra le persone che un tempo abitavano insieme e si incontravano quotidianamente.

"Molekola" è invece un ausilio realizzato dal laboratorio di ricerca della Fondazione Telethon disegnato per trasferire una persona disabile da una seduta ad un'altra con sole due rotazioni. Il progetto viene ceduto gratuitamente alle aziende che si impegnano a realizzarlo per poi venderlo ad un prezzo etico.

Attraverso un'attività di design training e product development la Fondazione internazionale Buon Pastore onlus ha realizzato un progetto per promuovere l'artigianato di qualità nei centri di produzione gestiti dalle suore del Buon Pastore in Thailandia, Kenia e Filippine, offrendo formazione e lavoro a centinaia di donne provenienti dalle zone più povere e realizzando la prima collezione di Dignity Design. Così come il Nodo Cooperazione Internazionale, che ha promosso un progetto di formazione al mestiere di designer in Cambogia, attraverso artisti e designer italiani che ogni anno tengono workshop e corsi.

Design For Communities ha lavorato per il ridisegno del territorio dell'Emilia e Romagna, necessario dopo il sisma del 2012, in collaborazione con i quattro istituti universitari della regione dove i corsi di design fanno parte del programma accademico.

"Domo" è invece un progetto realizzato in Sardegna che ha coniugato la progettualità del design all'artigianato sardo, coinvolgendo 60 botteghe artigiane.

Il progetto "Aquatecture" è dedicato alla costruzione di stazioni per la distribuzione dell'acqua pubblica dotate delle tecnologie più avanzate su aree che le amministrazioni locali giudicano di particolare interesse collettivo. "I love Pakistan" è un programma di sviluppo dell'imprenditorialità delle donne attraverso la consulenza in design, mentre "Best Up, Circuito dell'abitare sostenibile" ha favorito l'incontro di due cooperative di autoproduzione, una siciliana e l'altra piemontese, attive nella filiera del tessile dando il via allo scambio e all'interazione dei saperi.

"E' il momento di andare oltre - dicono all'ADI - e di individuare le iniziative che, attraverso il design, promuovono la crescita e il benessere di una comunità. Il design è uno strumento potente, capace di agire a livello sociale ed economico".

Dal 2014 ADI Design Index, il volume che pubblica ogni anno la preselezione degli oggetti destinati a competere per il Compasso d'Oro, comprenderà una nuova categoria, quella del Design per il Sociale.